<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><channel><title>Studio Medico Bassani, dr. Luciano Bassani specialista in terapia fisica e riabilitazione (NEWS)</title><link>http://www.studiomedicobassani.it</link><description>Studio Bassani, viale L. Majno 15 20122 Milano - tel. 02 76021267</description><language>it</language><copyright>Studiomedicobassani.it 2012</copyright><image><url>http://www.studiomedicobassani.it/sito/images/logorss.gif</url><title>Studio Medico Bassani - RSS NEWS</title><link>http://www.studiomedicobassani.it</link><width>200</width><height>60</height></image><item>
<title><![CDATA[3° Congresso ATB " Work in Esthetics " 25-02-2012]]></title>
<description><![CDATA[3&deg; Congresso ATB &quot; Work in Esthetics &quot; interdisciplinari meeting.&nbsp; 25 febbraio 2012<br />Sede del Congresso<br /><br />
<div style="text-align: center;">Mirage Hotel Ristorante Centro Congressi<br />Via Valassina 95<br />20037 Paderno Dugnano<br />
<div style="text-align: left;"><br /><br /><br />Riservato Odontoiatri e Odontotecnici<br />Per informazioni e Prenotazioni sig. Visdomini tel.0239434795 mail <a href="javascript:void(0);/*1327520689068*/">mvisdo@libero.it</a></div>
</div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=89]]></link>
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<author>Carmine Cosentino</author>
<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La ricerca si concentra sulla vitamina D]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">La Ricerca si concentra sulla vitamina D</span><br /><br />
<div style="text-align: justify;">La ricerca rivela tante nuove funzioni vitali per la vitamina D,&nbsp;sostanza sempre pi&ugrave; simile a un ormone. Secondo Francesca Bottaccioli, presidente onorario della societ&agrave; di Psiconeuroendocrinoimmunologia, &egrave; stato dimostrato che la vitamina D stimola la sintesi della tirosina idrossilasi e di fattori di crescita nervosa come il NGF e le neurotrofine. <br />La D ha quindi un effetto trofico sul tessuto nervoso. Non sembra perci&ograve; un caso che in malati di Parkinson si riscontri spesso un deficit di vitamina D. Cos&igrave; come &egrave; sempre pi&ugrave; documentata una relazione inversa tra livelli di vitamina D e depressione.<br />Esiste anche una relazione tra vitamina D e sclerosi multipla, a cui &egrave; stato dedicato tutto un numero del Journal of Neurological Sciences, organo della Federazione mondiale di neurologia, aperto dalla lettura che Kelly Claire Simon, Kassandra L. Munger e Alberto Ascherio della Harvard University hanno tenuto alla Charcot Foundation. <br />I tre scienziati scrivono che &laquo;la supplementazione con vitamina D potrebbe avere un eccezionale impatto sulla diffusione della sclerosi multipla&raquo;.<br />A cento anni di distanza dagli studi del Premio Nobel Niels Finsen, per i suoi studi sull&acute;efficacia della fototerapia nella cura della tubercolosi cutanea, la ricerca sta svelando i meccanismi con cui il sole e la luce sono terapeutici. La vitamina D induce i macrofagi a produrre catelicidina, un antibiotico naturale efficace contro il Mycobacterium tuberculosis.<br /></div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=88]]></link>
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<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Seminario introduttivo alla Posturologia- 28/01/2012- PlantarSistem]]></title>
<description><![CDATA[<img src="/public/sito/site/F20111222WXLZR54-Plantar 1.png" style="width: 656px; height: 257px;" alt="" /><br /><br /><br /><img src="../../../../public/sito/site/F20111222ZVM3VNZ-Plantar%202.png" style="width: 654px; height: 458px;" alt="" /><br /><br /><br /><br /><img src="/public/sito/site/F20111222NJARJBN-Plantar 3.png" style="width: 639px; height: 226px;" alt="" /><br /><br />]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=87]]></link>
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<author>Carmine Cosentino</author>
<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aggiornamento in neuroauricoloterapia Dott. David Alimě.26/01/2012]]></title>
<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="/public/sito/site/F20111216WSJ0SKV-A.I.N.A..png" style="width: 644px; height: 233px;" alt="" /><br /><br /><br style="font-weight: bold;" />
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Giornata di aggiornamento in neuroauricoloterapia Dott. David Alim&igrave;. </span><br /><br />Cari colleghi, vi voglio informare sulla giornata di aggiornamento in neuroauricoloterapia che il Dott. David Alimi terr&agrave; gioved&igrave; 26 gennaio 2012 presso l&rsquo; Hotel Genova-Stazione, Via Sacchi 14 BIS a Torino. <br />L&rsquo; insegnamento inizier&agrave; gioved&igrave; 26 gennaio alle ore 9 e terminer&agrave; alle ore 19 dello stesso giorno. <br />Il tema della giornata sar&agrave; &ldquo; Il sistema limbico e l&rsquo; auricoloterapia&rdquo;. <br /><br />Il sistema limbico si trova al centro di grandi incroci omeostasici ed emozionali . Esso regola i principali circuiti che gestiscono la vita: <br />- neurovegetativa <br />- immunologica <br />- relazionale <br /><br />L&rsquo; auricoloterapia permette di accedervi agendo sullo schermo tattile auricolare, collegato per via diretta su ciascun emisfero, in virt&ugrave; delle grandi leggi della neurofisiologia. <br />Il sistema limibico verr&agrave; trattato nella sua anatomia, neurofisiologia e clinica. Da questi dati deriveranno le strategie auricoloterapeutiche pi&ugrave; opportune nelle diverse strategie di cure. <br /><br />L&rsquo; A.I.N.A. (ASSOCIAZIONE ITALIANA DI NEUROAURICOLOTERAPIA) organizza tale corso. <br />Quota di iscrizione: 50 euro (iscrizione A.I.N.A. 2011/2012) <br />150 euro (frequenza corso) <br />Vi prego confermare l&rsquo; adesione via e-mail a&nbsp;&nbsp;<a href="javascript:void(0);/*1324053063381*/"> ripa.carlo@tiscali.it </a><br /><br />Carlo Ripa &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; Luciano Bassani<br /></div>
</div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=86]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=86</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proloionoterapia]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Proloionoterapia</span><br /><br />
<div style="text-align: justify;">&#8232;Proloionoterapia &egrave; una forma&nbsp; non&nbsp; chirurgica di ricostruzione del legamento ed &egrave; un trattamento permanente per il dolore cronico. Proloiono &egrave; una terapia infiltrativa a base di glucosio ipertonico e&nbsp; ossigeno ionico&nbsp; nel&nbsp; tessuto connettivo attorno alle articolazioni che&nbsp; produce collagene che pu&ograve; ricostruire il tessuto&nbsp; danneggiato o indebolito. <br />Proloionoterapia&nbsp; &egrave; una tecnica di infiltrazione delle strutture articolari e periarticolari danneggiate.Scopo di questa tecnica infiltrativa &egrave; il trattamento del dolore cronico tramite la riparazione/ rigenerazione del tessuto connettivo. &#8232;.Proloiono &egrave; una tecnica di infiltrazione&nbsp; che utilizza l'ossigeno ionico e il glucosio miscelati. <br />Proloiono&nbsp; &egrave; una miscela altamente reattiva e quando iniettata in una capsula articolare&nbsp; &egrave; in grado di stimolare la capacit&agrave; di riparazione fibroblastica.&#8232;Proloiono deriva dalla parola prolo&nbsp; dal latino proliferare&nbsp; e dalla parola ionico. Letteralmente significa ricostruire i tessuti . Proloiono determina la proliferazione (crescita, formazione) di tessuto&nbsp; nuovo in aree in cui &egrave; diventato debole.&#8232;I legamenti sono strutture &quot;elastiche&quot; che tengono le ossa che costituiscono&nbsp; le articolazioni . I legamenti possono diventare deboli o lesionati e spesso non hanno la capacit&agrave; di guarire e tornare alla loro forza e resistenza&nbsp; originali. <br />I legamenti non ritornano da soli alla loro lunghezza originale una volta lesionati. Ci&ograve; &egrave; dovuto in gran parte al fatto che l'afflusso di sangue ai legamenti &egrave; limitato e quindi la guarigione &egrave; lenta e non sempre completa.<br />Come ulteriore complicazione&nbsp; i legamenti hanno anche molte terminazioni nervose e quindi la persona percepir&agrave; dolore nelle aree in cui sono danneggiati e rilassati . <br />Se il soggetto &egrave;&nbsp; atletico o se sta solo invecchiando vi &egrave; una certa degenerazione graduale e naturale delle parti in movimento del corpo a causa di ricorrenti stress meccanici in corso&nbsp; e si pu&ograve; verificare il fallimento della riparazione dei tessuti. Questo pu&ograve; avvenire per mancanza di sostanze nutritive, mancanza di circolazione,invecchiamento e infiammazione. Quando questo accade i legamenti, tendini, cartilagini divengono disidratati e pi&ugrave; deboli. Ci&ograve; si traduce in lassit&agrave; e pi&ugrave; anomale sollecitazioni meccaniche e forze di taglio sull&rsquo;articolazione. Forze di taglio e di torsione anomale sono la causa pi&ugrave; comune di disfunzione. <br />Questo porta ad una progressiva trazione&nbsp; sui&nbsp; legamenti nella loro zona di inserzione&nbsp; sul periostio chiamata entesi. La trazione sul periostio crea uno spazio, che il corpo riempie di nuovo tessuto osseo. Queste nuove parti di ossa sono chiamate osteofiti. Gli osteofiti sono i segni della patologia degenerativa . <br />La Proloionoterapia porta a&nbsp; riparazione e rafforzamento delle strutture lasse&nbsp; del tessuto connettivo e in particolare&nbsp; dei legamenti parzialmente lesionati. La Proloionoterapia ferma il dolore e attiva il ciclo di&nbsp; infiammazione. Questo permette una migliore circolazione, un aumento del flusso sanguigno che&nbsp; porta nutrizione e idratazione dei tessuti danneggiati e alla scomparsa del dolore<br /><br />Dott. Luciano Bassani</div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=85]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=85</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TecarTerapia CIM]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">TecarTerapia CIM</span><br style="font-weight: bold;" /><br />
<div style="text-align: justify;">CIM, acronimo di Capenergy Ipertermia Medicale, &egrave; un nuovo concetto di tecarterapia (terapia mediante Trasferimento Energetico CApacitivo e Resistivo), che associa alle classiche metodologie di tale terapia anche con due elettrodi capacitivi automatici che non richiedono la necessaria presenza del fisioterapista, su due zone del corpo contemporaneamente.<br />Cim200 &egrave; un elettromedicale, costituito da un generatore di correnti ad alta frequenza programmabile e regolabile, idoneo per creare protocolli di lavoro personalizzati, di grande efficacia e privi di qualsiasi effetto collaterale che consentono di ottimizzare i tempi di trattamento, grazie alla possibilit&agrave; di applicazioni multiple, contemporaneamente su pi&ugrave; zone del corpo,per il raggiungimento di risultati rapidi e duraturi. <br />La terapia favorisce i processi di osteogenesi, accelerando i tempi di ricostruzione in presenza di fratture ossee; facilita il decorso dei processi infiammatori degli apparati osteoarticolari e stimola i processi rigenerativi interni, riequilibrando gli scambi ionici e aumentando i processi metabolici cellulari.<br />I trattamenti localizzati si eseguono sia in fase cronica che acuta, con un rapido effetto positivo sul sintomo del dolore, e possono essere realizzati anche in presenza di protesi metalliche ( di ultima generazione).<br />La tecarterapia &egrave; particolarmente idonea per la cura e la terapia in fisioterapia, medicina sportiva,traumatologia, nel pre e post chirurgico ortopedico. <br /><br /><br /></div>
<img alt="" src="/public/sito/site/F20111122A3E8AJN-Tecar 2.png" /><br /><img alt="" src="/public/sito/site/F20111122GCVCEOA-Tecar 3.png" /><br /><img alt="" src="/public/sito/site/F2011112262T05ZZ-Tecar 4.png" /><br /><br />Studio Medico Bassani]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=84]]></link>
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<author>Carmine Cosentino</author>
<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crioago in Auricoloterapia]]></title>
<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Il Prof. Alimi neurofisiologo&nbsp; e maggior esperto mondiale di neuroauricoloterapia ha recentemente messo a punto una nuova metodica di trattamento auricolare che sostituisce il classico ago d&rsquo;acciaio con un&rdquo;crioago&rdquo;.<br />Questa nuova metodica di stimolazione si avvale di un iniettore che posizionato sulla zona auricolare prescelta&nbsp; emette un gas freddo che porta la zona stimolata a -40&deg;.<br />Dai primi riscontri sembrerebbe che questa crioauricoloterapia abbia un 30% in pi&ugrave; di efficacia rispetto all&rsquo;ago d&rsquo;acciaio.<br />&nbsp;<br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/sito/site/F2011111584V4W8P-Crioago.jpg" alt="" /></div>
</div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=82]]></link>
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<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso Teorico Pratico di Proloterapia - Verona 04/05 febbraio 2012]]></title>
<description><![CDATA[<p><br /></p>
<p><img src="/public/sito/site/F2011122274UJV7J-Verona 1.png" alt="" /></p>
<p><img src="/public/sito/site/F20111222D6HEQ3S-Verona 2.png" alt="" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><font size="4">Per informazioni cliccare<a href="http://www.proloterapia.it/Febbraio%202012%20English.html"> qu&igrave;</a></font></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=81]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=81</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Fri, 7 Oct 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Proloterapia per la tendinite Cronica/Tendinosi]]></title>
<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">LA PROLOTERAPIA PER LA TENDINITE CRONICA /TENDINOSI&#8232;&#8232;</span><br /><br />Tendinite, una diagnosi comune, l'infiammazione(&quot;ite&quot;) di un tendine. Essa &egrave; definita nel Dizionario Medico Mosby, 14 edizione, come &quot;uno stato infiammatorio di un tendine, di solito risultante da sforzo.&quot; Un tendine &egrave; la parte terminale di un muscolo nella zona dove si attacca sull&rsquo;osso dell&rsquo;articolazione, che consente il movimento. <br />Una persona pu&ograve; avere una tendinite in ogni parte del corpo.zAlcune aree comuni di tendinite sono il gomito (gomito del tennista, gomito del golfista), la spalla (cuffia dei rotatori, bicipite) e della caviglia (tendine di Achille). Tuttavia, qualsiasi&nbsp; tendine ha il potenziale per diventare infiammato e irritato, soprattutto in sport dove ci pu&ograve; essere iperuso . <br />In molti casi, in una persona sana, non stressata, non fumatrice, la sede di inserzione, la meno vascolarizzata, di solito guarisce in 4-6 settimane, a seconda della gravit&agrave;. Tuttavia,in certi casi, i tendini non guariscono causando un dolore cronico e di lunga durata.<br />Di solito questa condizione &egrave; definita tendinite cronica. &nbsp;Negli ultimi anni, la parola &quot;tendinosi&quot;( &quot;Osi&quot; significa malattia o condizione anomala) &egrave; usata nella letteratura medica per descrivere tendiniti croniche e alcuni autori ritengono che sia pi&ugrave; comune della tendinite cronica e pu&ograve; essere cosiderata una diagnosi pi&ugrave; accurata. In questo tipo di irritazione del tendine, l'infiammazione non &egrave;&nbsp; presente da molto tempo e il problema principale &egrave; la degenerazione del collagene. Per questo, il trattamento deve avere come obiettivo la stimolazione della produzione di collagene piuttosto che l'eliminazione dell&rsquo; infiammazione, che pu&ograve; anche non essere presente((Khan, etal., &quot;Overuse Tendonosis, Not Tendonitis&quot;, The Physician and Sportsmedicine, 2000; 28(5))..<br />Qual &egrave; la causa della tendinite o tendinosi? Forse ricorderete che il muscolo ha un colore rossastro, mentre la parte tendinea che si attacca all'osso ha un colore biancastro ed &egrave; fatta di un materiale pi&ugrave; fibroso. Questo perch&eacute; i muscoli hanno un buon apporto di sangue, mentre i tendini non lo hanno. Quando un tendine viene tirato o distratto oltre il suo normale range di movimento,anche intenzionalmente tramite esercizio fisico o non intenzionalmente, a causa di un incidente o di un trauma, il&nbsp; tendine&nbsp; si distende. Tuttavia&nbsp; se stirato troppo&nbsp; non ritorner&agrave; alla sua situazione iniziale.<br />In molti casi si formeranno miscro cicatrici conseguenza dell&rsquo;eccessivo stiramento o trazione. Il tendine ha bisogno di guarire e per fare ci&ograve; &egrave; necessario che arrivi il sangue per ricostruire il tessuto lesionato.Come fa il corpo a portare sangue nel tendine lesionato?. L'infiammazione consta di diverse fasi&nbsp; che iniziano con edema&nbsp; e si concludono&nbsp; con lo sviluppo di nuove cellule nella zona danneggiata. <br />In&nbsp; principio&nbsp; l'area si gonfia&nbsp; molto,&nbsp; nello stesso modo di come accade in&nbsp; una distorsione della caviglia; la caviglia si gonfia per portare&nbsp; sangue per iniziare il processo di guarigione. Questo processo di guarigione pu&ograve; richiedere diverse settimane, ma dopo il ciclo di guarigione di 4,6 o anche 12 settimane, se il corpo non ha rigenerato quell&rsquo;area , la stimolazione alla guarigione &egrave; drasticamente diminuita o finita. <br />Questo perch&eacute; il corpo risponde a uno stimolo-risposta base. Per esempio, se vi tagliate oggi, il vostro corpo inizia il processo di guarigione per guarire immediatamente. Tuttavia, dopo un periodo di tempo, lo stimolo alla guarigione si esaurisce e c&rsquo;&egrave; un grado inferiore di infiammazione&nbsp; non sufficiente per guarire l&rsquo;area. <br />Questo &egrave; ci&ograve; che accade con la tendinite che si &egrave; mantenuta&nbsp; troppo a lungo senza guarigione. Lo stimolo naturale del corpo alla guarigione non c'&egrave; pi&ugrave; e c'&egrave; solo basso grado di infiammazione, ma non sufficiente per curare efficacemente la&nbsp; zona. Ora nel caso di tendinosi, non c&rsquo;&egrave;&nbsp; infiammazione e la degradazione del collagene avviene pi&ugrave; velocemente di quanto ne venga&nbsp; ricostruito. <br />E allora? A volte la terapia fisica pu&ograve; contribuire a rafforzare i muscoli&nbsp; attorno all&rsquo;articolazione. Per&ograve; fintanto che l&rsquo;apporto di sangue nel tendine &egrave; cos&igrave; scarso l&rsquo;esercizio, come rimedio terapeutico pu&ograve; contribuire indirettamente a dare stabilit&agrave; all&rsquo;articolazione.<br />I farmaci anti-infiammatori lavorano diminuendo l'infiammazione, cos&igrave; il flusso di sangue&nbsp; si riduce nella zona danneggiata.Cos&igrave; questo tipo di medicamento rallenta naturalmente il processo naturale di guarigione. .E nel caso di tendinosi, dove non vi &egrave; alcuna infiammazione, studi forniscono prove che i FANS (farmaci anti-infiammatori non-steroidei ) e i corticosteroidi sono poco&nbsp; utili (Almekinders and Temple &quot;, eziologia, diagnosi e trattamento di tendinosi: un'analisi della letteratura &quot;Medicine. &amp; Science in Sports and Exercise 1998, 30 (8)). <br />Che cosa si pu&ograve; fare?La Proloterapia (abbreviazione di &quot;proliferazione terapia&quot;) &egrave; un trattamento che stimola la proliferazione (crescita, riparazione) del tendine lesionato&nbsp; che non &egrave; ancora guarito. E 'un trattamento naturale che irritando il tendine, stimola un ciclo di riparazione, anche se l'infortunio data anni. Lo fa stimolando il corpo mandando&nbsp; sangue e cellule di riparazione nelle aree lesionate. Il&nbsp; tasso di successo della proloterapia &egrave; alto ed &egrave; una procedura fatta in ambulatorio sicura. In media, una persona ha bisogno tra quattro e sei trattamenti di proloterapia intervallati tra due a sei settimane. Alcune persone hanno bisogno di meno sedute, altre&nbsp; persone di pi&ugrave;. Pu&ograve; essere fatto a qualsiasi et&agrave; purch&eacute; la persona sia generalmente sana. <br /><br />( Articolo di Donna Aldermann MO ) <br /></div>
<br /><br />&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=80]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=80</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Tue, 4 Oct 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La corretta metodica infiltrativa]]></title>
<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">LA CORRETTA METODICA INFILTRATIVA</span><br /><br />In terapia infiltrativa, qualunque sia la tecnica che adoperiamo, abbiamo dei precisi requisiti da rispettare per ottenere il risultato piu&rsquo; preciso possibile col minor numero di effetti collaterali. <br />Non voglio ora parlare di tutta la metodica infiltrativa, farmaci, presidi, disinfezione ecc., ma mi riferir&ograve; solo al metodo di esecuzione della puntura profonda. <br />Quando decidiamo di raggiungere con la punta del nostro ago una struttura posta lontano dalla cute, dobbiamo rispettare alcuni canoni geometrici che ci possono aiutare. <br />Il piu&rsquo; importante &egrave; certamente la perpendicolarit&agrave; degli assi su cui lavoriamo: l&rsquo;asse del nostro ago deve essere quanto piu&rsquo; possibile perpendicolare all&rsquo;asse della struttura da raggiungere. Maggiore sar&agrave; l&rsquo;inclinazione del nostro ago e maggiori saranno le possibilit&agrave; di mancare il target che ci eravamo prefissati. <br />Come si pu&ograve; ottenere questo? <br />Fondamentale &egrave; il corretto posizionamento del paziente:dobbiamo cercare di porre la colonna vertebrale parallela al piano di lavoro, ogni torsione/lateralizzazione porter&agrave; una alterazione della posizione del bersaglio ed una alterazione degli assi di lavoro, soprattutto se la struttura &egrave; lineare anzich&eacute; puntiforme. <br />Nella nostra mente le strutture anatomiche sono visualizzate in maniera schematica e precisa: sappiamo bene come questo non sia vero, sono infatti comuni le anomalie anatomiche. Ci pu&ograve; senz&rsquo;altro aiutare: la ricerca precisa dei punti di repere e la proiezione del bersaglio sulla cute, ma la chiave &egrave; il corretto, quasi maniacale posizionamento del paziente sul nostro lettino chirurgico. <br />Un altro particolare da ricordare &egrave; che i nostri aghi, mediamente piuttosto sottili, tendono a mantenere in profondit&agrave; la direzione iniziale: ci&ograve; vuol dire che se si manca in bersaglio al primo passaggio, conviene ritirare l&rsquo;ago fino al sottocute per reinserirlo daccapo. E&rsquo; in questa ottica che ritengo utile l&rsquo;anestesia della cute, poich&eacute; possiamo con tranquillit&agrave; reinserire l&rsquo;ago per raggiungere il nostro scopo. <br />Vale la pena di tenere a mente il discorso della intersezione degli assi soprattutto nel caso di bersagli anatomici allungati (tendini, nervi, vasi). Abbiamo due possibilit&agrave;: posizionarci perpendicolari ed operare &ldquo;a ventaglio&rdquo; inclinando l&rsquo;ago in profondit&agrave;, oppure, meglio, ritirando l&rsquo;ago nel sottocute e procedendo sempre perpendicolari, ma piu&rsquo; lateralmente rispetto al punto iniziale. <br />Sottolineo infine un requisito banale,ma che ci pu&ograve; evitare spiacevoli inconvenienti: la sensibilit&agrave; alla consistenza dei tessuti. <br />Occorre, con calma e delicatezza, acquisire una sensibilit&agrave; al tipo di tessuto che incontriamo procedendo in profondit&agrave;: caratteristico &egrave; la resistenza offerta dai legamenti, ma anche dalle fascie e dalla parete dei vasi. In un futuro ormai vicino, l&rsquo;ecografia ci sar&agrave; di aiuto, ma per ora&hellip;attenzione, esperienza e prudenza.<br /><br />Dott. Marino Raiola<br />Studio Medico Bassani</div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=79]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=79</guid>
<author>Marino Raiola</author>
<pubDate>Thu, 1 Sep 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La vertigine posizionale parossistica]]></title>
<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">La vertigine posizionale parossistica</span><br /><br />Storia<br />Il termine&nbsp; vertigine posizionale parossistica abbreviato con&nbsp; acronimo VPPB o in inglese BPPV (benign positional paroxysmal vertigo) indica il tipo in assoluta pi&ugrave; frequente di vertigine potendo assommare a circa il 90 % di tutti i&nbsp; casi di vertigine periferica.&nbsp; Nessuna et&agrave; &egrave; risparmiata ed &egrave; quanto mai facile che ogni individuo nella vita sperimenti almeno una volta questo tipo di vertigine.<br /><br />Tipi<br />Si distinguono due&nbsp; tipi principali di VPPB: la vertigine del canale semicircolare posteriore&nbsp; (CSP) e quella del canale semicircolare anteriore o orizzontale (CSA). Anche se ipotizzata la VPPB a carico del canale semicircolare superiore &egrave; un&rsquo;entit&agrave;&nbsp; poco nota e di difficile diagnosi clinica.<br /><br />Caratteristiche temporali del nistagmo<br />Il nistagmo si presenta all&rsquo;atto di cambiare fianco in posizione supina (cio&egrave; all&rsquo;atto di ruotare su se stessi nel letto)&nbsp; o all&rsquo;estensione del capo&nbsp; anche in ortostatismo e meno frequentemente alla flessione del capo.<br />Il nistagmo ha una cinetica parossistica cio&egrave; dopo&nbsp; una latenza variabile ma sempre presente e stimabile intorno a circa 5-10 secondi (talora pi&ugrave; prolungata) cresce di intensit&agrave; in modo progressivo ma rapido e con la stessa modalit&agrave; va spegnendosi fino a scomparire del tutto. Si ripresenta poi quando il paziente riassume la posizione seduta.<br /><br />Caratteristiche morfologiche della scossa<br />Il nistagmo della&nbsp; VPPB-CSP&nbsp; mostra le seguenti caratteristiche:<br />componente torsionale antioraria dal punto di vista dell&rsquo;osservatore (oraria dal pdv del paziente) quando il lato &egrave; destro altrimenti la componente &egrave; oraria<br />&nbsp;direzione verso l&rsquo;alto (tecnicamente: componente apogeotropa) per entrambi i lati <br />Al ritorno in posizione seduta il nistagmo presenta in genere inversione manifestandosi con cinetica simile ma caratteristiche morfologiche invertite rispetto alla posizione di scatenamento.<br />Il nistagmo VPPB-CSL<br />Si tratta di un nistagmo orizzontale in accordo con l&rsquo;ipotesi di canalolitiasi del canale orizzontale che stimolando i muscoli retti&nbsp; orizzontali produce una rotazione dei bulbi oculari secondo l&rsquo;asse verticale ( o asse z) che si traduce in un movimento orizzontale verso destra o sinistra.<br />Il nistagmo contrariamente al nistagmo osservabile nella VPPB-CSP &egrave; prolungato nel tempo potendo persistere a&nbsp; lungo dopo il posizionamento diretto verso l&rsquo;alto: versione apogeotropa&nbsp; (leggi: verso l&rsquo;orecchio sinistro a paziente sdraiato sul fianco ds e viceversa) o verso il basso: versione geotropa&nbsp; (leggi:&nbsp; verso l&rsquo;orecchio sinistro a paziente sdraiato sul fianco sinistro e viceversa). <br />La componente torsionale &egrave; nel caso della VPPB-CSL assente.<br />Il nistagmo contrariamente a quello del CSP si manifesta su entrambi i&nbsp; fianchi. Il lato che denomina la parte interessata &egrave; in genere quello su cui il fenomeno si presenta con maggiore intensit&agrave; (anche se secondo taluni sarebbe il contrario nel caso della versione apogeotropa)<br /><br />Cause<br />La causa scatenante pi&ugrave; nota &egrave; il trauma cranico.<br />Non &egrave; infrequente l&rsquo;osservazione di questo tipo di vertigine nel paziente ricoverato dopo trauma cranico con successione delle strutture nervose non necessariamente seguito da perdita di conoscenza.<br /><br />Ipotesi <br />1)&nbsp; La causa ufficialmente ritenuta la pi&ugrave; verosimile &egrave;&nbsp;&nbsp; lo spostamento degli otoliti dal sito di origine (l&rsquo;utricolo) ai canali semicircolari dove i corpuscoli di carbonato di calcio svolgono aberrante azione di stimolazione dei recettori (la cupola del canale semicircolare)&nbsp; determinando quindi la stimolazione dei muscoli extraoculari corrispondenti&nbsp; e rendendo manifesto il nistagmo<br />2) sono state formulate anche altre ipotesi anche se la n 1 &egrave; attualmente quella universalmente considerata&nbsp; come &ldquo;ufficiale&rdquo;.<br />Una seconda ipotesi a nostro avviso interessante&nbsp; riferisce come causa della VPPB la presenza di un &ldquo;tappo&rdquo; di scorie che dopo aver attraversato l&rsquo;acquedotto vestibolare vanno ad occludere il suo sbocco a livello della fossa cranica media. Secondo il promotore di questa ipotesi le manovre agirebbero nello spostare il tappo e liberare quindi il flusso di scarico in fossa cranica media (cio&egrave; nel liquido cefalorachidiano.) <br /><br />Terapia<br />La terapia &egrave; fisica.<br />Si pongono in essere le manovre liberatorie di cui le pi&ugrave; comuni sono esemplificate di seguito con&nbsp; disegni<br /><br />Le principali manovre liberatorie :<br /><br />
<div style="text-align: left;"><img alt="" style="width: 652px; height: 516px;" src="/public/sito/site/F2011726SPFWOHS-R.Bassani foto1.png" /><br /></div>
<br /><br /><img alt="" src="/public/sito/site/F2011726LIWHALU-R.Bassani foto2.png" /><br /><br /><br /><img alt="" src="/public/sito/site/F2011726OKBSKCN-R.Bassani foto3.png" style="width: 652px; height: 462px;" /><br /><br /><br /><img alt="" src="/public/sito/site/F2011726NKARJCN-R.Bassani foto4.png" /><br /><br /><br />PROGNOSI<br />L&rsquo;esito della terapia fisica &egrave; generalmente favorevole. Nella nostra esperienza abbiamo realizzato che i risultati migliori si manifestano se il paziente &egrave; valutato pi&ugrave; precocemente possibile. Questo&nbsp; tipo di vertigine tende infatti a cronicizzarsi divenendo allora poco o nulla sensibile alle manovre liberatorie cui nel nostro centro abbiniamo comunque anche altre tecniche (proloterapia, neuralterapia ecc)<br /><br />Roberto Bassani<br />Studio Medico Bassani<br /><br /><br /></div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=78]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=78</guid>
<author>Roberto Bassani</author>
<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cranio Sacrale - ovvero la fine di un mito]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>L&rsquo;OSTEOPATIA CRANIO SACRALE OVVERO LA FINE DI UN MITO </strong></p>
<p align="justify">L&rsquo;osteopatia &egrave; una branca della Medicina Ortopedica che si prefigge lo scopo di fare diagnosi e trattamento di&nbsp; squilibri&nbsp; articolari funzionali sia del rachide che delle articolazioni periferiche.La metodica messa a punto da un medico americano di nome Andrew Taylor&nbsp; Still&nbsp;&nbsp; ha il merito di aver codificato le tante tecniche da sempre&nbsp; appannaggio dei guaritori e di aver cercato una spiegazione&nbsp; alla genesi di questi blocchi articolari.</p>
<p align="justify">Grazie a Still e ai suoi discepoli fu&nbsp; creata una dottrina scientifica&nbsp; in cui si codificarono le indicazioni al trattamento osteopatico&nbsp; e un gran numero di techiche manuali finalizzate allo sblocco della circolazione sanguigna e del impulso nervoso ritenuti causa della malattia.</p>
<p align="justify">Still sosteneva che&nbsp; alla base di tante problematiche dello scheletro esistono delle&rdquo;sublussazioni vertebrali&rdquo; che provocando una compressione neurale a carico della radice&nbsp; determinano l&rsquo;insorgenza di dolori&nbsp; muscolo-scheletrici e&nbsp; disfunzioni viscerali.</p>
<p align="justify">I pi&ugrave; importanti principi dell'osteopatia, largamente accettati all'interno della comunit&agrave; osteopatica sono:</p>
<ul>
    <li>Il corpo &egrave; una unit&agrave;. </li>
    <li>La struttura e la funzione sono reciprocamente inter-correlate. </li>
    <li>Il sistema nervoso autonomo gioca una parte cruciale nel controllare i fluidi del corpo. </li>
    <li>Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione </li>
    <li>Ci sono componenti somatiche della malattia che sono non solo manifestazioni della malattia, ma anche fattori che contribuiscono al mantenimento dello stato di malattia </li>
    <li>Quando la normale adattabilit&agrave; &egrave; interrotta, o quando dei cambiamenti ambientali superano la capacit&agrave; del corpo di ripararsi da s&eacute;, pu&ograve; risultarne la malattia. </li>
    <li>Il movimento dei fluidi corporei &egrave; essenziale al mantenimento della salute. </li>
</ul>
<p>Si deve al Dott: Sutherland&nbsp; l&rsquo;ipotesi&nbsp; del meccanismo primario respiratorio&nbsp; secondo il quale esisterebbe un collegamamento diretto tra ossa del cranio e sacro tramite la dura madre. </p>
<p align="justify">Questa teoria ha trovato molti estimatori negli ultimi anni e si sono formate delle scuole di osteopatia cranio-sacrale.Secondo studi recenti condotti dal prof. Trost (congresso di Digione 2010)&nbsp;la sinfisi sfeno-basilare o piuttosto la sincondrosi&nbsp; sfeno-basilare&nbsp; scompare nell&rsquo;adolescente .Basandosi su numerosi studi, su dei pezzi anatomici e su esami strumentali, il Dott.O.Trost anatomista, ha messo la parola fine al concetto di respirazione craniale.</p>
<p align="justify">Il Prof. P.Trouilloud&nbsp; con l&rsquo;aiuto di dissezioni anatomiche e osservazioni con la RMN, ha stabilito che la dura- madre non poteva propagare al sacro i movimenti applicati sul cranio e viceversa, dunque il legame osso occipitale-sacro non sembra essere meccanico ma piuttosto riflesso.Il Prof. Sautreaux ci ha infine dimostrato che le pulsazioni celebrali erano in rapporto con i battiti cardiaci. </p>
<p align="justify">Gi&agrave; il prof Ren&egrave; Bourdiol vent&rsquo;anni fa definiva&nbsp; la respirazione craniale come la percezione delle pulsazioni dell&rsquo;operatore stesso e per confermare questa ipotesi suggeriva di impugnare con le due mani una bottiglia di vetro e verificare come la bottiglia sia la sensazione di respirare.Da questi&nbsp; tre nuovi lavori si evince dunque che le teorie craniche di Sutherland non hanno piu&rsquo; motivo di esistere in un mondo scientifico che vuole progredire.</p>
<p align="justify">&nbsp;<br /></p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=77]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=77</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Riprogrammazione Posturale Globale - metodica del Dott. Bernard Bricot]]></title>
<description><![CDATA[<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-WEIGHT: bold">La Riprogrammazione Posturale Globale - Metodica del Dott. Bernard Bricot</span><br /><br />Posturologia<br /><br />La posturologia &egrave; la disciplina che si occupa dello studio scientifico e clinico della postura umana in statica e in dinamica.<br />La postura &egrave; l&rsquo;insieme delle strategie attuate dal nostro sistema tonico-posturale (neuro-muscolare ) per interagire in statica e in dinamica con lo spazio circostante contro la gravit&agrave; in ergonomia, nel massimo confort con il minimo dispendio di energie. <br />La postura corretta &egrave; la risultante muscolare di un equilibrio che coinvolge l&rsquo;organismo nella sua globalit&agrave; somatica, neuroendocrina ed emozionale.<br />I recettori periferici ( piedi, occhi , bocca, cute etc. ) inviano dei messaggi al sistema nervoso centrale che li elabora continuamente in base al confronto tra le informazioni provenienti in entrata e lo schema motorio registrato nella memoria cerebrale attivando il sistema tonico posturale. Se il messaggio inviato dal sistema recettoriale &egrave; alterato la risposta del cervello sar&agrave; aberrante pertanto determiner&agrave; l&rsquo;instaurarsi di circuiti patologici con conseguente squilibrio posturale.<br /><br /><img style="WIDTH: 628px; HEIGHT: 599px" alt="" src="/public/sito/site/F2011712E0Y644T-Bricot 1.png" /><br /><br /><img style="WIDTH: 628px; HEIGHT: 651px" alt="" src="/public/sito/site/F201171241R80T4-Bricot 2.png" /><br /><br />La correzione dei recettori disfunzionanti associata ad una buona ergonomia porter&agrave; al riequilibrio della postura con la scomparsa dei circuiti aberranti instauratisi.<br />Gli studi in campo cibernetico e gli studi sui meccanismi alla base del funzionamento dei sistemi aperti hanno inoltre contribuito alla comprensione della fisiologia del Sistema Tonico Posturale.<br />La malattia posturale non pu&ograve; correggersi spontaneamente, perch&egrave; il Sistema Tonico Posturale si adatta permanentemente alle entrate periferiche patologiche e trasmette la asimmetria di tensione muscolare a tutto l&rsquo;apparato locomotore, mantenendo l&rsquo;informazione aberrante in un circuito che si autoalimenta e, nel tempo, si cristallizza.<br />Dal punto di vista biomeccanico una alterazione nella simmetria del tono delle catene muscolari &egrave; responsabile di sollecitazioni anomale a carico della colonna vertebrale e delle articolazioni periferiche, favorendo l&rsquo;instaurarsi di patologie infiammatorie e degenerative dell&rsquo;apparato locomotore.<br /><br />
<div style="TEXT-ALIGN: center"><img style="WIDTH: 351px; HEIGHT: 655px" alt="" src="/public/sito/site/F2011712QMDUMEP-Bricot 3.png" width="384" height="673" /><br /></div>
<br />La correzione degli squilibri posturali &egrave; pertanto la terapia causale di svariate affezioni dolorose (artrosi, ernia discale, cefalea).<br />La diagnosi posturologica consente al Posturologo di individuare, tramite lo studio del tono muscolare, i recettori periferici e le interferenze centrali e periferiche responsabili di uno schema corporeo adattativo inadeguato rispetto ai parametri di normalit&agrave;.<br /><br /><img style="WIDTH: 624px; HEIGHT: 592px" alt="" src="/public/sito/site/F201171251S91T5-Bricot 4.png" /><br /><br />La terapia consiste nella manipolazione dei recettori periferici, finalizzata a modificare, per via riflessa, lo schema corporeo registrato a livello del Sistema Nervoso Centrale ed a ripristinare, nel tempo, la postura corretta.<br />La terapia in posturologia &egrave; sinergica con altri presidi che, per via riflessa, contribuiscono alla integrazione centrale dello schema corporeo ottimale per ogni individuo, quali l&rsquo;omeopatia, la fitoterapia, la nutriceutica, l&rsquo;agopuntura, la neuralterapia, la medicina manuale e gli esercizi di rieducazione posturale.<br /><br />Posturologia e Medicina Integrata<br /><br />La clinica posturologica si basa sulla analisi del paziente nella sua globalit&agrave; costituzionale, somatica ed emozionale, poich&egrave; la postura &egrave; sempre rappresentativa di una risposta unitaria dell&rsquo;organismo agli stimoli ambientali.<br />La postura umana, infatti, &egrave; influenzata dall&rsquo;appoggio dei piedi, dal tono dei muscoli oculomotori e masseteri, ma anche da cicatrici cutanee, da alterazioni della motilit&agrave; del colon, da dolori articolari e dal modo di vivere le proprie emozioni.<br />La conoscenza del funzionamento dei sistemi biologici e delle vie neuroisio logiche di connessione tra la cute, i muscoli oculomotori, i muscoli masseteri, i muscoli assiali, le articolazioni periferiche, i visceri ed i circuiti cerebrali di elaborazione emozionale, rappresenta la giustificazione scientifica di una pratica clinica basata sulla concezione olistica della persona.<br />Il SistemaTonico Posturale pu&ograve; essere stimolato dall&rsquo; assunzione di un rimedio omeopatico, dalla pratica agopunturistica, dal trattamento neuralterapico di una cicatrice, dal posizionamento di un bite e da un accesso di rabbia, per fare alcuni esempi.<br />Dal punto di vista epistemologico la posturologia pu&ograve; essere considerata, pertanto, una chiave di lettura unitaria dell&rsquo;organismo ed una cornice operativa per tutti i medici che operano nell&rsquo;ambito delle terapie ad approccio olistico.<br /><br />Oculomotricit&agrave; e Postura <br /><br />Prima ancora di assumere la stazione eretta il neonato si orienta grazie alla vista, che rappresenter&agrave; il riferimento permanente della orizzontalit&agrave;.<br />Nell&rsquo;ambito della clinica posturologica rivestono particolare interesse le alterazioni della oculomotricit&agrave;, cio&egrave; i difetti di convergenza oculare e gli strabismi latenti (forie), diagnosticabili con semplici test (test di convergenza, Cover test, Maddox test).<br />Tali alterazioni sono responsabili di asimmetrie di tensione a carico dei muscoli assiali, per le intime connessioni tra i nuclei oculomotori, vestibolari ed il nucleo del nervo accessorio spinale (vie della oculocefalo-giria), che garantiscono la sinergia dei movimenti degli occhi e del collo, ma anche degli occhi e delle gambe.<br /><br /><img style="WIDTH: 634px; HEIGHT: 573px" alt="" src="/public/sito/site/F2011712QNDUMFQ-Bricot 8.png" /><br /><br /><br />Anche la cinetosi e le sensazioni di instabilit&agrave;, spesso erroneamente interpretate come patologie vestibolari, possono essere imputabili alle alterazioni descritte.<br />La diagnosi dei disturbi di oculomotricit&agrave; consente al medico di impostare la terapia, basata sulla rieducazione dei movimenti oculari e di operare una efficace prevenzione delle patologie posturali, anche in ambito pediatrico, con l'aiuto del fisioterapista.<br /><br /><img style="WIDTH: 621px; HEIGHT: 614px" alt="" src="/public/sito/site/F2011712F1B6F88- Bricot 5.png" /><br /><br /><img style="WIDTH: 622px; HEIGHT: 542px" alt="" src="/public/sito/site/F20117126C4899Y-Bricot 9.png" /><br /><br /><br /><img style="WIDTH: 623px; HEIGHT: 467px" alt="" src="/public/sito/site/F20117122YP6YQ2-Bricot 6.png" /><br /><br /><br /><br />
<div style="TEXT-ALIGN: center"><img alt="" src="/public/sito/site/F2011712UQHYQIU-Bricot 7.png" width="482" height="484" /><br /><br /></div>
</div>
<span style="FONT-WEIGHT: bold">( Materiale concesso allo Studio Medico Bassani dal Dott. Bernard Bricot)</span><br /><br /><br /><br />Carmine Cosentino<br />Studio Medico Bassani]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=76]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=76</guid>
<author>Carmine Cosentino</author>
<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso di Neuro-Auricoloterapia del Dott. D. Alimě - Alghero 23/24 settembre 2011]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Corso Teorico Pratico introduttivo alla neuro-auricoloterapia del Dott. D. Alimě</span><br /><br />
<div style="text-align: justify;">Il 23 e 24 settembre si svolgerŕ ad  Alghero presso  l’Hotel Green, Viale della Resistenza 07041 il corso di  Neuro-Auricoloterapia tenuto dal Dott. David Alimě.<br />Il costo di  partecipazione al corso č di euro 300 e comprende l' iscrizione alla  A.I.N.A.T.(Associazione Italiana di neuroauricoloterapia) per l’anno  2011.<br /><br />Per informazioni :<br /><a href="mailto:info@studiomedicobassani.it">info@studiomedicobassani.it</a><br /></div>
<a href="mailto:ripa.carlo@tiscali.it">ripa.carlo@tiscali.it</a>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=75]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=75</guid>
<author>Studio Medico Bassani</author>
<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vitamina D e patologie neurologiche]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Vitamina D e patologie neurologiche</strong></p>
<p align="justify">La vitamina D ha un importante ruolo protettivo nelle patologie neurologiche.&nbsp;In occasione del 63&deg; Congresso dell'American Academy of Neurology (Honolulu, 9-16/4/2011) sono stati presentati diversi studi sul ruolo della vitamina D in diverse patologie neurologiche e psichiatriche. </p>
<p align="justify">Emerge oramai chiaramente che la vitamina D si comporta come un neurosteroide in grado di regolare la neurotrasmissione.Sembra inoltre, che essa possieda anche propriet&agrave; neuroprotettive e neuroimmunomodulatrici. Va inoltre sottolineato, che i recettori cerebrali per la vitamina D sono posti in aree critiche per le funzioni cognitive quali la corteccia cerebrale e l'ippocampo. </p>
<p align="justify">Il Framingham Offspring Study, condotto su una coorte di 1382 pazienti con et&agrave; media di 60 anni, ha evidenziato che bassi livelli di vitamina D sono associati a riduzione del volume dell'ippocampo ed a peggiori prestazioni cognitive1 . </p>
<p align="justify">Un ulteriore studio condotto su una coorte di 5.596 pazienti di sesso femminile con et&agrave; media di 80 anni, distinta in due gruppi sulla base dell'assunzione settimanale di vitamina D (inadeguata: minore di 35 microgrammi/settimana; adeguata: maggiore o uguale di 35 microgrammi/settimana), ha dimostrato una ridotta funzione cognitiva nelle pazienti con assunzione inadeguata di vitamina D sulla base della valutazione del punteggio &quot;Short Portable Mental State Questionnaire&quot; (SPMSQ)2. I livelli di vitamina D sembrano anche influenzare il controllo dell'andatura. </p>
<p align="justify">L'indagine, svolta su 411 pazienti di entrambi i sessi con et&agrave; media di 70 anni, ha dimostrato una correlazione inversa tra i livelli della vitamina ed il coefficiente di variabilit&agrave; dello &quot;stride time&quot; (tempo intercorrente tra l'inizio del contatto con il suolo di un piede e l'inizio del contatto successivo dello stesso piede), misura sensibile del controllo dell'andatura3. La vitamina D ha mostrato di modulare i livelli di cAMP e la produzione di citochine proinfiammatorie, chiarendo ulteriormente il suo possibile ruolo protettivo nella sclerosi multipla4. </p>
<p align="justify">Inoltre, bassi livelli di vitamina D risultano di pi&ugrave; frequente riscontro in pazienti con mielite traversa ricorrente/neuromielite ottica rispetto a soggetti con mielite traversa idiopatica5. Infine, uno studio caso-controllo retrospettivo che ha confrontato 86 pazienti colpiti da ictus ischemico acuto (et&agrave; media 69 anni) con un gruppo di pazienti senza ictus, ma con simili comorbidit&agrave;, ha dimostrato un livello di vitamina D significativamente pi&ugrave; basso nei pazienti con ictus, indicando che bassi livelli di vitamina D sono da considerare possibili fattori di rischio per la patologia cerebrovascolare ischemica acuta </p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=74]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=74</guid>
<author>Unividas</author>
<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Open week Proloterapia- 11/12 giugno]]></title>
<description><![CDATA[<img src="/public/sito/site/F2011524QMDUMEQ-Cavallino 1.png" alt="" /><br /><img src="/public/sito/site/F201152441BW088-Cavallino 2.png" alt="" />]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=73]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=73</guid>
<author>Stephen Cavallino</author>
<pubDate>Tue, 24 May 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nevralgia Trigeminale]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">NEVRALGIA TRIGEMINALE</span><br /><br />
<div style="text-align: justify;">Il dolore e l'infiammazione del nervo &nbsp;trigemino &egrave; causato da nocicettori peptidergici. La loro esistenza e ubicazione non &egrave; stata mai messa in evidenza dagli anatomisti perch&eacute;&nbsp; la loro scoperta &egrave; correlata alle scoperte dell&rsquo;immuno-reattivit&agrave; e dell&rsquo; elettro-fisiogia. <br />Le fibre c &nbsp;peptidergiche &nbsp;(nocicettori) non sono &nbsp;fibre nervose che &nbsp;si possono facilmente identificare con un microscopio elettronico. Esse possono essere identificate solo con &nbsp;studi di reattivit&agrave; immunitaria per CGRP( Calcitonin Gene Related Peptide) &nbsp;, SP e studi di trasduzione elettro-fisiologica.&#8232;<br />Tra l'altro il campo recettivo di una fibra C peptidergica si &nbsp;pensa possa coprire al massimo 1 cm2 (= 100 mm2)&#8232;</div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=72]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=72</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Neuromodulazione della lombalgia cronica “intrattabile”]]></title>
<description><![CDATA[<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-WEIGHT: bold">Neuromodulazione della lombalgia cronica &ldquo;intrattabile&rdquo; </span><br />&nbsp;<br />Nella terapia del dolore lombare, ci troviamo spesso ad affrontare il problema di pazienti che &ldquo;non possono essere guariti&rdquo; con i mezzi tradizionali.<br />Si tratta o di pazienti sofferenti per esiti di interventi sulla colonna, nevralgie croniche, degenerazioni artrosiche o scoliotiche gravi. Spesso non tollerano pi&ugrave; i farmaci antidolorifici, oppure i loro effetti collaterali. <br />La depressione psichica &egrave; comune perch&egrave; talora non vedono una via di uscita dalle loro sofferenze.<br />Abbiamo gi&agrave; scritto in passato delle possibilit&agrave; offerte dalle moderne tecniche di blocco del dolore alla periferia (modulando gli impulsi in arrivo al cervello,agendo sui nervi periferici o sul midollo spinale). Ora descriviamo brevemente la tecnica detta &ldquo;peridurale continua&rdquo;.<br />Consiste nel posizionare attraverso un ago particolare ed in anestesia locale, un cateterino sottilissimo nella zona dove vogliamo modulare gli impulsi dolorosi.<br /><br />
<div style="TEXT-ALIGN: center"><br /><br /><img style="WIDTH: 365px; HEIGHT: 395px" alt="" src="/public/sito/site/F2011426KGDWSEE-iniettore epidurale 1.JPG" width="640" height="809" /></div>
<br /><br />Tramite questi cateterini si pu&ograve; fare l'anestesia chirurgica oppure l'analgesia (riduzione solo del dolore) selettiva nelle zone che ci interessano.<br />Questa tecnica &egrave; altamente efficace, purch&egrave; ben eseguita e ben gestita. Infatti oltre alla corretta esecuzione dell'impianto, necessita di una (modesta) collaborazione del paziente o delle persone a lui vicine.<br />Voglio citare ad esempio il caso di un paziente grande anziano (83 anni) molto sofferente per gli esiti di un intervento sulla colonna eseguito 4 anni or sono. Egli e' peraltro sano, lucido, ha voglia di vivere e di muoversi, ma era pesantemente debilitato perch&egrave; soffriva quasi ininterrottamente dolori toracici e lombari. Era stato trattato per circa un anno con i pi&ugrave; svariati farmaci antidolorifici, ma ormai non trovava pi&ugrave; giovamento e l'aumento delle dosi gli portava sonnolenza e debolezza.<br />Abbiamo proposto e poi impiantato un cateterino peridurale con programma di somministrazione tre volte al di' di una miscela anestetica molto diluita. Sono 4 settimane che il paziente porta il sistema antalgico. <br />Ha ritrovato il sorriso, ha ripreso la fisioterapia e le sue piccole attivit&agrave; giornaliere (ama coltivare l'orto).<br />Siamo soddisfatti, perch&egrave; sappiamo di aver risposto alle richieste del paziente con un mezzo efficace e sicuro. Inoltre sappiamo per esperienza che una volta rimosso il cateterino, l'effetto perdura a lungo, poich&eacute;, credo, la memoria del dolore viene efficacemente abolita. <br />&nbsp;<br />Dott.&nbsp; M.Raiola<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=71]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=71</guid>
<author>Marino Raiola</author>
<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terapia integrata delle emicranie di origine cervicale]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Terapia integrata delle emicranie di origine cervicale</span><br />Di Luciano Bassani<br /><br />
<div style="text-align: justify;">Il mio approccio al trattamento&nbsp; delle emicranie cervicogenetiche &egrave; un approccio di tipo multifattoriale caratterizzato da: controllo e riprogrammazione della&nbsp; postura, manipolazioni vertebrali, neuroauricoloterapia, neuroproloterapia.<br /><br />a) La reingrammazione posturale globale ricerca i deficit di alcuni recettori periferici tra cui in ordine di importanza: piede, occhio, cicatrici patogenetiche, ATM e procede poi a una loro&nbsp; correzione.<br /><br />
<div style="text-align: left;"><img src="/public/sito/site/F201145BLFRBJ8-Immagine 1.png" alt="" /><br /></div>
<br />b) Valutazione osteopatica dei blocchi cervicali e loro trattamento manuale.<br /><br />
<div style="text-align: left;"><img src="/public/sito/site/F20114551S91T4-Immagine 2.png" alt="" /><br /><br /></div>
<br />c) Esame palpatorio e ricerca dei punti dolorosi alla palpazione e successivo trattamento infiltrativo con tecnica neuroproloterapica. In particolare nelle nevralgie cervico-occipitali si infiltra&nbsp; il nervo sopraclavicolare e altri&nbsp; punti dolenti&nbsp; nel territorio doloroso.<br /><br /><img src="/public/sito/site/F201145JFXFHRD-Immagine 3.png" alt="" /><br /><br /><br />d) La neuroauricoloterapia &egrave; un rimedio di grande efficacia per la sua interruzione dei circuiti algici, in particolare i punti che possono essere usati sono: P. Nuclei Trigemino 1,2 o 3 branca in relazione al territorio doloroso, P. del ganglio cervicale superiore, PMS, P.01,&nbsp; punto maestro della reticolare e/ o&nbsp; talamo.<br /><br />
<div style="text-align: left;"><img src="/public/sito/site/F201145HD9WPBA-Immagine 4.png" alt="" /><br /></div>
<br /></div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=70]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=70</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Tue, 5 Apr 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Auricoloterapia o agopuntura dell'orecchio]]></title>
<description><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left"><strong><font size="5">L'auricoloterapia o agopuntura dell'orecchio</font></strong></p>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="left"><strong><br /><font size="5"></font></strong></div>
<p align="left"><br /></p>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="left"><font size="5">La Tradizione</font><br /></div>
<p align="left"><br /><br /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left"><img style="WIDTH: 328px; HEIGHT: 544px" alt="" src="/public/sito/site/F201143OLBSKCO-Alimi 3.png" /><img style="WIDTH: 297px; HEIGHT: 436px" alt="" src="http://www.studiomedicobassani.it/public/sito/site/F2011432YO5YQ1-Alimi%204%20.png" width="389" height="495" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left"><img style="WIDTH: 293px; HEIGHT: 452px" alt="" src="/public/sito/site/F201143ROEVNGR-Alimi 5.png" width="292" height="544" /><img style="WIDTH: 256px; HEIGHT: 537px" alt="" src="http://www.studiomedicobassani.it/public/sito/site/F201143V3DNR9Z-Alimi%206.png" width="387" height="537" /></p>
<div style="TEXT-ALIGN: center"><img style="WIDTH: 169px; HEIGHT: 352px" alt="" src="/public/sito/site/F201143NJVIBMV-Alimi 7.png" width="244" height="451" /><img alt="" src="http://www.studiomedicobassani.it/public/sito/site/F201143CUG0CKE-Alimi%208.png" width="314" height="486" /></div>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left"><img style="WIDTH: 362px; HEIGHT: 498px" alt="" src="/public/sito/site/F20114373UWV7G-Alimi 9.png" width="362" height="546" /></p>
<div style="TEXT-ALIGN: center"><br /></div>
<br /><br /><br />
<div style="TEXT-ALIGN: center"><font size="5">Il Rischiaramento Delle Neuroscienze<br /></font></div>
<br />
<ul>
    <li>
    <div align="justify">L&rsquo;agopuntura auricolare fu riconosciuta e validata ufficialmente dall&rsquo; l&rsquo;O.M.S. in giugno del 1987 a Seul e standardizzata in una nomenclatura internazionale di punti (Nomenclatura O.M.S.) in novembre 1990 a Lione (Bollettino 68, (4)&nbsp;: 425-429) </div>
    </li>
</ul>
<ul>
    <li>
    <div align="justify">Sono stati fatti numerosi lavori di ricerca clinica e scientifica e questa disciplina&nbsp; non smette di diffondersi nel mondo intero. </div>
    </li>
</ul>
<div style="TEXT-ALIGN: center"><img style="WIDTH: 587px; HEIGHT: 467px" alt="" src="/public/sito/site/F201143IEME7CC-Alimi 10.png" width="588" height="510" /><br /></div>
<font size="4"><br /><br />Meccanismo d&rsquo;azione :</font><br />
<ul>
    <li>
    <div align="justify">Riflessoterapia&nbsp; a effeto immediato o ritardato </div>
    </li>
</ul>
<ul>
    <li>
    <div align="justify">Sfrutta l&rsquo;organizzazione somatotopica delle filiere midollo-cerebrali </div>
    </li>
</ul>
<ul>
    <li>
    <div align="justify">Geneticamente e embriologicamente costituite (geni HOX, Shh, legge di Kahler) </div>
    </li>
</ul>
<ul>
    <li>
    <div align="justify">Alla quale&nbsp; i padiglioni auricolari partecipano attraverso la loro innervazione (V 3, VII, IX, X et PCS) </div>
    </li>
</ul>
<ul>
    <li>
    <div align="justify">Questa organizzazione permette una digitazione terapeutica con l&rsquo;aiuto di aghi sterili mono uso </div>
    </li>
</ul>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify">&nbsp;</div>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left"><img style="WIDTH: 389px; HEIGHT: 377px" alt="" src="/public/sito/site/F20114352S91U5-Alimi 14.png" width="650" height="508" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify"><img style="WIDTH: 593px; HEIGHT: 551px" alt="" src="/public/sito/site/F20114396WYY9B-Alimi 12.png" /></div>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify">&nbsp;</div>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<div style="TEXT-ALIGN: center"><img style="WIDTH: 500px; HEIGHT: 502px" alt="" src="/public/sito/site/F201143URHYQJU-Alimi 11.png" width="593" height="541" /></div>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center" align="left">&nbsp;</p>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=69]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=69</guid>
<author>David Alimi</author>
<pubDate>Sun, 3 Apr 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>

  </channel>
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