<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><channel><title>Studio Medico Bassani, dr. Luciano Bassani specialista in terapia fisica e riabilitazione (NEWS)</title><link>http://www.studiomedicobassani.it</link><description>Studio Bassani, viale L. Majno 15 20122 Milano - tel. 02 76021267</description><language>it</language><copyright>Studiomedicobassani.it 2010</copyright><image><url>http://www.studiomedicobassani.it/sito/images/logorss.gif</url><title>Studio Medico Bassani - RSS NEWS</title><link>http://www.studiomedicobassani.it</link><width>200</width><height>60</height></image><item>
<title><![CDATA[Lombalgia "Intrattabile"]]></title>
<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">LOMBALGIA&nbsp; &ldquo;INTRATTABILE&rdquo;&nbsp;</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /><br />Sempre pi&ugrave; spesso, nella pratica clinica quotidiana, ci troviamo al cospetto di pazienti che soffrono per un mal di schiena cronico, grave, resistente alle terapie pi&ugrave; varie. &ldquo;Le ho provate tutte&rdquo;,&ldquo;ma il dolore non mi d&agrave; pace&rdquo;, sono le frasi ricorrenti.<br />Sembra proprio che il dolore sia diventato la vera malattia di questi sfortunati pazienti.<br />Escono da tunnel di farmaci e terapie pi&ugrave; o meno aggressive, portano effetti collaterali pi&ugrave; o meno seri, talora l&rsquo;unico loro desiderio sembra essere il sogno di una notte riposata o una giornata libera dal dolore.<br />La patologie di cui sono affetti&nbsp; talora sono note:&nbsp; stenosi canale lombare, spondilolistesi, neuropatie primitive o secondarie ad interventi sulla colonna. Altre volte la lombalgia non ha una diagnosi sicura e ci&ograve; rende i pazienti&nbsp; ancora pi&ugrave; sofferenti e depressi.<br />Cosa possiamo fare? Abbiamo a disposizione alcune opzioni terapeutiche, che possono anche in assenza di una chiara diagnosi, aiutare i paziente a raggiungere una vita &ldquo;normale&rdquo;.<br />Come primo approccio, in base alla semplicit&agrave; (non alla efficacia), possiamo considerare i nuovi farmaci oppioidi (ossicodone e fentanyl) in combinazione con gli antinevralgici classici (amitriptilina, pregabalin) e gli adiuvanti (ac. lipoico, palmitoiletanolamide).La corretta e personalizzata combinazione di questi farmaci, pu&ograve; in molti casi dare un sollievo adeguato alle necessit&agrave; del paziente.<br />La seconda opzione, pi&ugrave; invasiva, ma notevolmente pi&ugrave; efficace &egrave; la modulazione del dolore a livello spinale. Ci&ograve; &egrave; possibile tramite le tecniche di derivazione anestesiologica: subaracnoidea, e soprattutto peridurale. La &ldquo;peridurale continua&rdquo; &egrave; una tecnica antalgica che consente l&rsquo;introduzione di varie sostanze analgesiche/antinfiammatorie a diretto contatto con le radici nervose interessate, tramite un microscopico cateterino introdotto nel rachide. Nel caso della stenosi canalare, si realizza una azione antinfiammatoria ed atrofica sui dischi e legamenti ipertrofici con un miglioramento della microcircolazione locale da simpaticolisi distrettuale.<br />Nel caso invece di lombalgie da esiti di interventi o da scivolamenti vertebrali (listesi), l&rsquo;azione analgesica continua interrompe la cronica sofferenza troncando il circuito del dolore. I pazienti possono riprendere la loro vita ed anche praticare sport e fisioterapia di recupero.<br />Il costo di questi sistemi non &egrave; importante, mentre &egrave; discreto l&rsquo;impegno per il medico ed i pazienti, poich&eacute; tutto funziona solo se l&rsquo;impianto viene eseguito perfettamente, la manutenzione &egrave; adeguata ed il paziente attento alle istruzioni che gli vengono fornite.<br />Pu&ograve; sembrare complesso, ed in parte lo &egrave;, ma questi sono le uniche tecniche in grado di contrastare realmente le gravi sindromi algiche che sempre pi&ugrave; frequentemente osserviamo.<br /><br />&nbsp;Dott. Marino Raiola<br /></div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=58]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=58</guid>
<author>Marino Raiola</author>
<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Mal di Schiena – Prevenzione del dolore muscolo-scheletrico]]></title>
<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Il Mal di Schiena &ndash; Prevenzione del dolore muscolo-scheletrico &ndash; </span><br /><br />Il mal di schiena (Lombalgia) &egrave; una disfunzione del sistema muscolo - scheletrico vertebrale, si manifesta con un dolore localizzato nel tratto lombosacrale del rachide da un lato o da entrambi; pu&ograve; irradiarsi verso i glutei o l&rsquo;arto inferiore.<br />In base alla durata della sintomatologia dolorosa, la Lombalgia si divide in : Acuta, entro i 15 di giorni.Subacuta oltre i 15 giorni; cronica oltre 6 mesi.<br />Circa il 65% della popolazione mondiale soffre di Lombalgia.<br />Secondo molti autori, gli esseri umani nel momento del passaggio alla stazione eretta da quella quadrupedale hanno iniziato a soffrire di mal di schiena. Questo spiegherebbe la complessit&agrave; della corretta postura.<br /><br />Cause<br /><br />
<ul>
    <li>Eventi traumatici o da sforzo</li>
    <li>Eventi atmosferici</li>
    <li>Vita sedentaria</li>
    <li>Sovrappeso</li>
    <li>Eccessivi stress psicologici</li>
    <li>Calzature non adatte </li>
    <li>Patologie congenite o idiopatiche a carico della colonna vertebrale&nbsp; ( scoliosi, cifosi, schisi ed ecc.)</li>
    <li>Patologie degenerative ( artrosi, stenosi canalare, protusioni, ed ernie discali )</li>
    <li>Disfunzioni posturali </li>
</ul>
<br />Cosa Fare<br /><br />
<ul>
    <li>Attivit&agrave; fisica ( camminare, nuoto )</li>
    <li>Autocorrezione ( posture corrette )</li>
    <li>Alimentazione bilanciata</li>
    <li>Smettere di fumare</li>
    <li>Fisioterapia ( Ginnastica posturale, massoterapia, laser ed ecc. )</li>
    <li>Consulto specialistico ( Fisiatra, Ortopedico )</li>
</ul>
<br /><span style="font-weight: bold;">Prevenzione del dolore muscolo-scheletrico</span><br /><br />Si basa sullo studio dei possibili fattori di rischio rappresentati da posture scorrette e da alterazioni dell'ortostatismo.<br />Cause di posture scorrette<br />Tra le pi&ugrave; frequenti ricordiamo:<br /><br />1) <span style="font-style: italic;">Cuscino</span> - Sono dannosi i cuscini troppo alti poich&eacute; favoriscono delle anomale posizioni del rachide cervicale che viene sottoposto a prolungate e nocive trazioni.<br />Anche l'assenza del cuscino pu&ograve; essere nociva perch&eacute; costringe il collo a posizioni non fisiologiche.<br />E' consigliabile l'adozione di un cuscino basso, consistente,o in alternativa di un cuscino anatomico che, grazie alla sua forma particolare, mantenga il massiccio cefalico sempre in asse con il cingolo scapolare.<br />&nbsp; <br />&nbsp; <br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/sito/site/F2010718MJVBMVH-mal di schiena 1.png" alt="" style="width: 399px; height: 232px;" /><br /></div>
2) <span style="font-style: italic;">Divani e poltrone</span> - Vanno evitate le prolungate posizioni sedute sui divani e le poltrone senza un buon supporto lombare. Se si guarda la televisione &egrave; opportuno che questa sia posizionata di fronte al divano o alla sedia in modo tale da evitare delle posizioni anti-fisiologiche portatrici di contratture muscolari e quindi di dolori.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/sito/site/F2010718R2CJN99-mal di schiena 2.png" alt="" /><br /></div>
<br />3) <span style="font-style: italic;">Computer e scrivania</span> - Il computer &egrave; l'ultimo nato, ma forse il pi&ugrave; accusato per il grande utilizzo che se ne fa in tutti i campi e per tempi sempre pi&ugrave; lunghi. Per gli effetti negativi che il suo uso prolungato provoca sugli occhi e sulla colonna in toto, &egrave; utile il suo giusto posizionamento davanti alla persona che lavora, l'adozione di sedie ergonomiche e l'apprendimento di posture lavorative corrette. Molto importante in particolare l'utilizzo di una sedia che permetta al soggetto di tenere le gambe flesse con le ginocchia leggermente pi&ugrave; basse delle anche e con i piedi ben appoggiati. un cuscino lombare pu&ograve; aiutare a mantenere una corretta posizione della colonna per tempi prolungati.<br />Di grande utilit&agrave; per la stazione seduta risulta un modello di sedia ergonomica che tramite un appoggio sulle ginocchia favorisce uno scarico completo della colonna.<br />E' inoltre indispensabile posizionare il computer in modo che gli avambracci dell'operatore siano ben appoggiati sulla scrivania con i polsi distesi e non piegati, con il mouse e la tastiera a livello dei gomito disposto ad angolo retto.<br />L'ambiente di lavoro deve essere ben illuminato evitando delle fonti di luce che creino riflessi sullo schermo del computer. Essenziale risulta l'adozione di occhiali che correggano gli eventuali vizi di rifrazione oltre che proteggere gli occhi dallo schermo del computer. Lo schermo deve essere inclinato in modo ottimale e posizionato alla giusta distanza dagli occhi.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/sito/site/F2010718KGSGCSE-mal di schiena 3.png" alt="" /><br /></div>
<br />4) <span style="font-style: italic;">Auto </span>- E' consigliabile l'adozione di un buon supporto lombare che mantenendo la corretta lordosi favorisca il mantenimento fisiologico delle altre due curve rachidee.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/sito/site/F201071801BSV88-mal di schiena 4.png" alt="" /><br /></div>
<br />5) <span style="font-style: italic;">Letto </span>- E' consigliabile l'utilizzo di un materasso a molle di rigidit&agrave; media che poggi su di un pianale a doghe. Un materasso troppo molle determina un'accentuazione delle curve rachidee con la conseguente comparsa di dolori; un letto troppo rigido pu&ograve; per&ograve; traumatizzare la colonna favorendo l'insorgenza di fastidiosi dolori, specie al risveglio.<br /><br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/sito/site/F2010718MJNIBMV-mal di schiena 5.png" alt="" /><br /></div>
<br />6) <span style="font-style: italic;">Attivit&agrave; domestiche</span> - Nelle attivit&agrave; domestiche che richiedono posizioni obbligate per lunghi periodi, come per esempio stirare, possono insorgere dolori rachidei a cui si pu&ograve; ovviare disponendo alternativamente sotto un piede un rialzo, tipo mattone.<br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/sito/site/F2010718VRIZRJV-mal di schiena 6.png" alt="" /><br /></div>
<br /><br />Nel caso per esempio che il soggetto debba lavare il pavimento , &egrave; importante sempre adottare una posizione accucciata e non a gambe estese.<br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/sito/site/F2010718OKBSKCO-mal di schiena 6bis.png" alt="" /><br /></div>
&nbsp;<br /><br />
<div style="text-align: center;"><br /></div>
<br />
<div style="text-align: left;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />7) <span style="font-style: italic;">Pesi</span> - E' sempre necessario piegare le ginocchia per sollevare un oggetto di qualunque dimensione esso sia.<br /></div>
Talora pu&ograve; essere pi&ugrave; pericoloso un oggetto piccolo sollevato male piuttosto che uno grande sollevato bene. L'oggetto da sollevare deve inoltre trovarsi sempre vicino al corpo. Durante il trasporto del peso &egrave; utile avvalersi del proprio fianco come punto di appoggio. <br /><br /><br />
<div style="text-align: center;"><img src="/public/sito/site/F2010718NJARJBN-mal di schiena 7.png" alt="" /><br /></div>
(Illustrazioni tratte da &quot; Tecniche Ginnico-Riabilitative nel Dolore Muscolo-Scheletrico &quot; di Luciano Bassani Edi-Ermes )<br /><br /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Un esame posturale che tenga conto di eventuali recettori alterati (piede, occhio, denti, pelle, orecchio, psiche ) e la loro correzione &egrave; un elemento indispensabile e punto di partenza per ogni azione preventiva.</span><br style="font-weight: bold;" /><br />Carmine Cosentino<br />Studio Medico Bassani<br /><br /></div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=57]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=57</guid>
<author>Carmine Cosentino</author>
<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proloterapia e cisti di Baker]]></title>
<description><![CDATA[<p><span style="FONT-WEIGHT: bold">Proloterapia e cisti di Baker </span><br />( Da Ross Hauser modificato )<br /></p>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Una cisti &egrave; un sacco pieno di liquido che pu&ograve; formarsi in qualsiasi parte&nbsp; del corpo. Una delle zone pi&ugrave; comuni dove si possono formare le cisti &egrave; la parte posteriore del ginocchio.<br />Queste cisti sono chiamate cisti poplitee o cisti di Baker. In genere una lesione all'interno del ginocchio pu&ograve; causare un versamento ed il liquido formato&nbsp; viene pompato dal ginocchio in questo sacca sierosa . <br />Questo crea gonfiore e talvolta dolore nella parte posteriore del ginocchio. Ci&ograve; pu&ograve; causare una limitazione della&nbsp; flessione o dell'estensione del ginocchio. <br />In genere, lo svuotamento o l'eradicazione di questa cisti, non aiuta, a meno che la causa della formazione del liquido all'interno del ginocchio sia stata eliminata. I chirurghi ortopedici&nbsp; prescrivono&nbsp; una risonanza magnetica e successivamente un' artroscopia per risolvere il problema. Per il paziente che non vuole avere una sonda da&nbsp; 24 pollici&nbsp; infilata nel ginocchio e che non vuole&nbsp; sottoporsi all'anestesia,&nbsp; c'&egrave; un'altra opzione:la proloterapia. <br />Se qualcuno ha un trauma al ginocchio e alla fine forma una cisti di Baker, le strutture lesionate che con&nbsp; pi&ugrave; probabilit&agrave; sono&nbsp; responsabili dell'instabilit&agrave; del ginocchio e di conseguenza della&nbsp; formazione di liquido sono quelle legamentarie. Secondo la nostra opinione il miglior trattamento per i legamenti &egrave; la Proloterapia.<br />L'artroscopia pu&ograve; recuperare un legamento distratto? la risposta &egrave; negativa. Invece la proloterapia&nbsp; stimola&nbsp; l'organismo a riparare la struttura offesa. Una volta riparato il legamento e l'articolazione ritorna stabile, non ci sar&ograve; pi&ugrave; versamento nell' articolazione. Una volta che non c'&egrave; pi&ugrave; versamento non ci sar&agrave; pi&ugrave; alcuna cisti di Baker. <br />In sintesi: per i pazienti con cisti di Baker, il solo svuotamento della cisti non ripara nulla, riduce solo il versamento, ed&nbsp; esiste inoltre&nbsp; un'alta probabilit&agrave; che la cisti si riformi.Perch&eacute;? Poich&eacute; il danno dentro e attorno all'articolazione&nbsp; rimane. Danni alle seguenti strutture potrebbero causare cisti di Baker:&nbsp; menischi, legamenti, cartilagine, o capsula articolare. Tutte queste strutture rispondano agli effetti riparativi della&nbsp; Proloterapia. Un paziente che viene sottoposto a proloterapia intra-articolare,ha buone probabilit&agrave; che&nbsp; la struttura offesa responsabile del versamento si ripari. Una volta riparata, il versamento&nbsp; si ferma. Una volta che si ferma il versamento , la cisti di Baker cessa di esistere. Noi chiamiamo questo &quot;cessa di esistere&quot; una cura. Quindi l'utilizzo della proloterapia pu&ograve; rappresentare la via pi&ugrave; efficace per la risoluzione delle cisti di Baker! </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=56]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=56</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pillole da Israele]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Pillole da Israele</span><br /><br />
<div style="text-align: justify;">- Lo  sapevi? Incredibile alleanza tra la pi&ugrave; grande azienda di distribuzione  dell'acqua in Brasile, il paese pi&ugrave; ricco d'acqua del mondo,e  l'israeliana Mekorot. L'obbiettivo: rimettere a posto prima delle  Olimpiadi del 2016 la dissestata rete ed eliminare le perdite, depurare  gli scarichi, riciclare per l'agricoltura, ammodernare l'irrigazione,  tutti campi di eccellenza per la scienza e la tecnologia israeliana.<br /><br />-  Prossimamente su questi schermi... Il cartone animato &quot;Braccio di  Ferro&quot;, Popeye, ormai ottantenne (&egrave; apparso nel 1930), sta per acquisire  tridimensionalit&agrave; nel suo prossimo film. Sar&agrave; il produttore israeliano  Avi Arad, reduce da grandi successi come Spiderman e X-men, a  donargliela.<br />&nbsp;<br />- Sembra una penna, &egrave; usa e getta ed &egrave; venduta  negli aereoporti e linee aeree dalla Cina al Sudafrica, all'Australia,  agli USA. E' un apparecchio israeliano che al semplice contatto con un  oggetto cambia colore per segnalare infinitesime quantit&agrave; di esplosivi  che possono essere stati nelle sue vicinanze. (Acro Security  Technologies)<br /><strong></strong></div>
<p><strong><br /></strong> </p>
<p>Invenzioni e scoperte</p>
<p align="justify">- Con la cooperazione di specialisti americani e  giapponesi,il Prof. Yair Ein Eli del Dipartimento di Ingegneria dei  materiali del Technion di Haifa ha sviluppato una pila a liquido ionico e  silice, di&nbsp; durata molto lunga di utilizzo, senza ricarica. Si&nbsp; parla  di migliaia di ore, praticamente una durata illimitata. Questa pila  rimpiazzer&agrave; le pile al litio, care e poco efficaci, che si trovano negli  ausigli uditivi. Tra qualche anno , si potranno ottenere delle batterie  di auto con lo stesso sistema e dopo l'uso, la silice potr&agrave; servire  come materiale di costruzione.</p>
<p align="justify">- Magdal Csf Ltd ha messo a punto un rubinetto che  economizza l'acqua e l'energia,mischiando l'acqua nei tubi alla  temperaturab richiesta; questo evita le perdite inutili per raggiungere  la miscela voluta. </p>
<p align="justify">- Un algoritmo sviluppato da Klara Kedem e dalla sua  &eacute;quipe dell'Universit&agrave; Ben Gourion del N&eacute;gev, dipartimento informatico e  umanit&agrave;, permette di decifrare dei manoscritti storici di cattiva  qualit&agrave;. L'analisi lettera per lettera della scrittura permette,  attraverso la concordanza e la comparazione, di identificare l'autore e  la data del testo. La base dei dati contiene 100000 testi e frammenti in  ebraico, che provengono principalmente dalla G&eacute;niza del Cairo, per i  sei secoli del Medio Evo.Le pergamene in ebraico erano utilizzate e  sovrascritte da testi in arabo, da cui la difficolt&agrave; del deciframento  manuale.-</p>
<p align="justify">&nbsp;Il Pr Ehoud Gazit del Dipartimento di microbiologia  molecolare e biotecnologie dell'Universit&agrave; di Tel Aviv e la sua &eacute;quipe  hanno sviluppato una panoplia di nanotubi di peptidi che si  autoassemblano in foresta,offrendo delle qualit&agrave; di idrofilia e  antipolvere tali che potranno essere utilizzati&nbsp; nei rivestimenti&nbsp; delle  superfici esposte&nbsp; alle intemperie, specialmente i vetri. </p>
<p align="justify">Questo eviterebbe lo spiegamento di mezzi meccanici&nbsp;  sofisticati per pulire i vetri in alto o sui tetti,specialmente negli  immobili di grande altezza. I rivestimenti a base di nanotubi&nbsp; di  peptidi&nbsp; migliorerebbero anche il rendimento dei pannelli solari.Questi  nanotubi saranno di grande utilit&agrave; anche nella fabbricazione&nbsp; di  batterie ricaricabili di forte capacit&agrave;, per i veicoli. <br /></p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=55]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=55</guid>
<author>Keren Hayesod</author>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Check up Osteoporosi]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Check up Osteoporosi</span><br /><br />
<div style="text-align: justify;">In data 26/05/2010 verrà effettuato presso il nostro Centro Medico di Medicina Ortopedica  un controllo gratuito del grado di osteoporosi  ai soggetti  di età superiore a 50 anni.<br />L'esame verrà eseguito  mediante ultrasonografia  del calcagno.<br />Chi fosse interessato può rivolgersi alla segretaria del Centro (tel. 02/76021267).<br /><br />Dott. Luciano Bassani <br /></div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=54]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=54</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Thu, 6 May 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Myback®]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Myback&reg;<br /><br /><br /><br /></span>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img src="/public/sito/site/F201055ZVM3VNZ-Il Myback jpg .jpg" style="width: 422px; height: 452px;" alt="" /></span><br /></div>
<span style="font-weight: bold;"></span></div>
<span style="font-weight: bold;"><br /></span>
<div style="text-align: justify;">Il Myback&reg; &egrave; un lettino di sospensione passiva della colonna lombare che favorisce una decompressione dei dischi intra- vertebrali.<br />Da circa un mese e mezzo &egrave; nel nostro Centro per una verifica del suo utilizzo nel campo della riabilitazione delle patologie a carico del rachide lombo-sacrale. Non avendo nessun dato o protocollo terapeutico, con la mia collega Alma Orlando, sotto la supervisione del Dott. Luciano Bassani (Fisiatra), abbiamo impostato dei trattamenti in base alle nostre conoscenze ed esperienze.<br />I pazienti sono stati divisi in tre gruppi: 1) Lombosacralgie da stenosi canalare. 2) lombosacralgie discali. 3) Lombosacralgie croniche da disfunzioni posturali.<br /><br />Lombosacralgie da stenosi scanalare<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />E&rsquo; stato utilizzato Myback&reg; nel protocollo di Fkt di 6 pazienti: 4 uomini e 2 donne et&agrave; compresa tra i 50/65 anni.<br />Il trattamento &egrave; stato di una durata di tre settimane con sessioni tri-settimanali.<br />Al termine della seduta tutti hanno riferito una benefica sensazione di decompressione della colonna, affermando di aver tratto beneficio dalla sospensione passiva per lo stato di tensioni a livello del rachide lombosacrale.<br />Il tempo di utilizzo del Myback&reg; e&rsquo; stato suddiviso in 3 frazioni di pochi minuti per evitare l&rsquo;insorgenza di un fastidioso dolore da compressione al cavo popliteo. <br />E&rsquo;stato rispettato un intervallo di circa un minuto tra una sospensione e la successiva.<br />Durante tali pause i pazienti hanno notato un progressivo miglioramento degli appoggi del rachide sul lettino e al termine della seduta hanno percepito una sensazione di sollievo rispetto alla persistente sensazione di rigidit&agrave; lombare che lamentavano in precedenza.<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Lombosacralgie discali<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />5 pazienti: 3 donne e 2 uomini et&agrave; compresa tra 40/60 anni.<br />Il trattamento &egrave; stato di una durata di tre settimane con sessioni tri-settimanali.<br />( Con Terapista)<br />Posizionare il Myback&reg; ad un&rsquo;altezza di 12/15 cm.<br />Respirazione addominale lasciando cadere il bacino verso il lettino senza contrarre i glutei.<br />Pausa per qualche minuto, riportare a 0 cm il Myback&reg;. <br />Ripetizione per 3 volte.<br />Da una prima momentanea sensazione di benessere 4 pazienti riferiscono un aumento di dolore irradiato all&rsquo;arto. Si preferisce sospendere il trattamento.<br />In alcune forme discali dove la flessione indotta dalla sospensione aggrava la compressione radicolare Myback&reg; &egrave; controindicato.<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Lombosacralgie croniche da disfunzioni posturali<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />10 pazienti: 6 donne e 4 uomini et&agrave; compresa tra i 35/55 anni.<br />Il trattamento &egrave; stato di una durata di tre settimane con sessioni tri-settimanali.<br />( Con Terapista)<br />Posizionare il Myback&reg; ad un&rsquo;altezza di 12/15 cm.<br />
<ul>
    <li>&nbsp;Respirazione addominale lasciando cadere il bacino verso il lettino senza contrarre i glutei.</li>
    <li style="text-align: left;">&nbsp;In abbinamento alla respirazione allungare le braccia prima in modo alternato e poi contemporaneamente indietro, lentamente e mantenendo qualche secondo la posizione.</li>
</ul>
Pausa per qualche minuto, riportare a 0 cm il Myback&reg;. <br />Ripetizione per 3 volte.<br />Posizionare un&rsquo;altezza di 17/20 cm. Ripetere gli esercizi precedenti. <br />Se insorge dolore abbassare di qualche cm.<br />Pausa per qualche minuto, riportare a 0 cm il Myback&reg;. <br />Ripetere per 3 volte.<br />( Autotrattamento )<br />Posizionare il Myback&reg; ad un&rsquo;altezza sopportabile senza sentir fatica nel tratto lombare ( non pi&ugrave; di 5 minuti) alternando con pausa in scarico.<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Conclusioni:<br />3 pazienti molto soddisfatti, diminuzione del dolore e sensazione di miglior mobilit&agrave;. 4 p. modesti miglioramenti. 3 p. nessuna modificazione. <br />Note:<br />I pazienti pi&ugrave; giovani hanno ottenuto i miglior risultati. Tutti hanno accusato dolore e parestesie alle gambe dovuta alla compressione nel cavo popliteo.<br />Per questo motivo si &egrave; stabilito di mantenere le sospensioni tra i 3 e 5 minuti.<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Possiamo ritenere che il Myback&reg;, dalle nostre prime esperienze, sia un buono strumento per sospensione passiva della colonna lombare e che un suo eventuale abbinamento al Lettino di Lind Natchev ( Trazione Lombare Attiva o Autotrazione) da noi utilizzato da molti&nbsp; anni per il trattamento delle patologie a carico del rachide lombo-sacrale possa risultare di grande utilit&agrave;.<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Carmine Cosentino<br />Studio Medico Bassani<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /><br /><span style="font-weight: bold;"></span><br /><span style="font-weight: bold;"></span><br /><span style="font-weight: bold;"></span><br /><span style="font-weight: bold;"></span></div>
<span style="font-weight: bold;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=53]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=53</guid>
<author>Carmine Cosentino</author>
<pubDate>Wed, 5 May 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Topognosia dei punti riflessi auricolari]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">TOPOGNOSIA DEI PUNTI RIFLESSI AURICOLARI</span><br /><br />I punti di rappesentazione somatica. Sono delle zone tridimensionali (complesso neuro vascolare) o Voxel neurofisiologici e non dei punti semplici, legati a un retinacolo la cui forma evolve in maniera continua. Sono in costante rimaneggiamento, in funzione delle omeostasi segmentarie elementari e generali, in funzione delle variazioni della o delle patologie supportate, pu&ograve; variare di forma ma mantenendosi sempre nel perimetro embriologico assegnatoli (stesso valore volumetrico).<br />
<div style="text-align: justify;">Questo volutomo tissutale &egrave; geneticamente dedicato a ricevere delle informazioni fisiologiche o patologiche o un mixage tra le 2.<br />In caso di chirurgia estetica il luogo destinato non cambia!<br />E&rsquo; un processo dinamico attivo tutta la vita e geneticamente determinato! In assenza di patologie i punti ricevono le afferenze dei potenziali di azione fisiologici (attraverso la formazione reticolare) dai vari organi.<br />Se c&rsquo;&egrave; una patologia, i potenziali d&rsquo;azione patologici, provenendo da una zona malata, si manifestano con una&nbsp; differenza di potenziale tra un punto e l&rsquo;altro. Questi potenziali d&rsquo;azione patologici rimangono per la&nbsp; maggior parte intrappolati nella loro corrispondente somatotopia sull&rsquo;orecchio. La reticolare fa filtro, i potenziali sono elaborati, si depositano sul padiglione. Questa rappresentazione sull&rsquo;orecchio &egrave; tanto pi&ugrave; intensa (e quindi detettabile) quanto pi&ugrave; la patologia &egrave; importante, significativa e durevole. C&rsquo;&egrave; un ordine di peso decrescente: le rappresentazioni pi&ugrave; importanti sono quelle a forte connotazione limbica affettiva emozionale. Si rappresentano anche le affezioni somatiche e viscerali (dolorose) specie in fase acuta, le affezioni perturbanti l&rsquo;equilibrio motore posturalemuscolare. Il massaggio poi si disattiver&agrave; e si spegner&agrave; sia progressivamente o improvvisamente se l&rsquo;affezione perde il suo significato per il processo di gestione omeostatica (viene intregrato e tollerato).<br />Elettricamente ci sar&agrave; diminuzione progressiva dei potenziali d&rsquo;azione per assuefazione, adattamento, compensazione, &egrave; un meccanismo di economia dei punti topici riflessi. <br />Se un processo cronico si &egrave; disattivato sull&rsquo;orecchio e subisce un peggioramento, si riaccende sull&rsquo;orecchio (proporzionalmente alla intensit&agrave; e durata del processo aggressivo) e subisce successivamente le stesse leggi di regressione elettrofisiologica, ma pu&ograve; lasciare posto a una rappresentazione di significato superiore.<br />Si pu&ograve; avere sul punto un puzzle di rappresentazione di potenze differenti nella stessa somatotopia.<br /></div>
<br />LE RAPPRESENTAZIONI<br />PROPORZIONALITA&rsquo;<br />SELETTIVITA&rsquo;<br />VARIABILITA&rsquo;DEI PUNTI<br />ECONOMIA <br />PLASTICITA&rsquo;<br />ESAURIMENTO DEI PUNTI]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=52]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=52</guid>
<author>David Alimi</author>
<pubDate>Thu, 8 Apr 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vitamina D]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Vitamina D</span><br />
<ol>
    <li>E&rsquo; necessaria una media di 38 mesi per&nbsp; scoprire che I pazienti con dolore cronico&nbsp; muscolo-scheletrico erano&nbsp;&nbsp; gravemente carenti in Vitamina D (significa un livello di10.9 nmol/L)</li>
    <li>Il dolore dovuto a ipovitaminosi D &egrave; ben definito. Generalmente il dolore &egrave; simmetrico in regione lombosacrale, poi scende alla pelvi, parte superiore delle gambe e coste. E&rsquo;percepito principalmente nelle ossa e nei muscoli. Debolezza prossimale dei muscoli, modifiche nell&rsquo;andatura,&nbsp; (barcollamento da Vitamina D ), difficolt&agrave; ad alzarsi da una sedia, incapacit&agrave; a salire le scale, diffuso dolore muscolare sono i sintomi principali nella miopatia osteomalacica. </li>
    <li>Col trattamento (Vitamina D e Calcio) la risoluzione completa &egrave; rapida, in genere entro&nbsp; 6-8 mesi. </li>
    <li>Prima di dire a un paziente che il dolore lo hanno nel &ldquo;cervello&rdquo;, valutare i&nbsp; livelli di vitamina D. </li>
</ol>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=51]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=51</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Thu, 8 Apr 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Artrosi e Leptina]]></title>
<description><![CDATA[<p><font size="2"><strong>ARTROSI E LEPTINA</strong></font></p>
<p style="text-align: left;"><font size="2"><span font-size:="" color:="" sans-serif="" arial="" style="">Carl Osborne, D.O., Presidente dell&rsquo;AAOM (American Association Orthopaedic Medicine)</span></font></p>
<font size="2"><span font-size:="" color:="" sans-serif="" arial="" style=""></span></font><span font-size:="" color:="" background:="" sans-serif="" arial="" style="line-height: 115%;"> </span>
<div style="text-align: justify;">
<p align="justify">Molti pazienti vengono nel mio ufficio per essere trattati con &nbsp;Proloterapia per l&rsquo; &quot;artrite&quot;. Ci sono oltre 100 differenti classificazioni di artrite, ma in genere ci&ograve; che si intende&nbsp; &egrave; &quot;artrosi&quot;.<br /></p>
<p align="justify">Sappiamo da vari studi che le persone con pi&ugrave; di 30 anni hanno una probabilit&agrave; di degenerazione &nbsp;della colonna vertebrale o di&nbsp; modifiche congiunte di circa il 50%. Se hanno pi&ugrave; di 40 anni di et&agrave; &egrave; pi&ugrave; vicina al 90%. Molte di queste persone non hanno dolore inizialmente ma se cominciano ad avere&nbsp; male e fanno una &nbsp;radiografia &nbsp;viene detto loro che hanno l'osteoartrite. FANS, terapia fisica e iniezioni di cortisone sono spesso prescritti, ma quando il dolore persiste, viene comunemente detto loro che devono &quot;convivere con essa&quot;. <br /></p>
<p align="justify">Quando facciamo la Proloterapia e si risolve il dolore, essi hanno ancora &quot;l'artrite&quot; o semplicemente alterazioni degenerative che sono clinicamente asintomatiche.</p>
<p align="justify">L&rsquo;osteoartrite &egrave; generalmente considerata un problema di &quot;logorio e deterioramento&quot; &nbsp;e l'abuso e il danno di un legamento possono chiaramente destabilizzare le articolazioni, incidendone sulla salute&nbsp; e&nbsp; funzionalit&agrave;. Ma &egrave; forse pi&ugrave; opportuno pensare all&rsquo; osteoartrosi come a una malattia di tutto il sistema muscoloscheletrico inclusi cartilagine, muscoli, legamenti, osso e tessuto adiposo. La ricerca ha dimostrato che l'obesit&agrave; aumenta il rischio di osteoartrite anche su &nbsp;articolazioni non sotto carico come le dita cos&igrave; come la colonna vertebrale e le anche o le ginocchia. Poich&egrave; l'artrosi pu&ograve; essere una malattia generalizzata, vi &egrave; pi&ugrave; di una forza meccanica coinvolta nella distruzione articolare. </p>
Il tessuto adiposo secerne leptoni, che possono provocare infiammazioni e distruzioni articolarii. Presso la Duke University, uno studio su animali ha confrontato due gruppi di topi. Il primo gruppo di topi normali e&rsquo; stato nutrito con una dieta ricca di grassi per renderli obesi e in seguito hanno sviluppato &nbsp;ginocchia artritiche. Un secondo gruppo comprendeva una razza di topi obesi che erano carenti di leptina. Questo gruppo non ha mostrato alcun segno di danno articolare, anche se pesava circa il doppio del primo gruppo. Questo suggerisce un legame tra la leptina segnalata nell&rsquo;obesit&agrave; &nbsp;e l&rsquo;osteoartrite. Considerando l&rsquo; attuale epidemia di obesit&agrave; negli Stati Uniti, ci sono probabilit&agrave; di vedere lo sviluppo di osteoartrosi in una popolazione molto pi&ugrave; giovane-<br /><span font-size:="" color:="" background:="" sans-serif="" arial="" style="line-height: 115%;">
<p align="justify"><span font-size:="" color:="" sans-serif="" arial="" style="line-height: 115%;"></span></p>
</span></div>
<span font-size:="" color:="" background:="" sans-serif="" arial="" style="line-height: 115%;"> </span>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=50]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=50</guid>
<author>Carl Osborne</author>
<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuovo Bite vibrante]]></title>
<description><![CDATA[La nuova frontiera dell&rsquo;ortodonzia non sembra essere costituita da materiali innovativi o da nuovi attacchi, ma piuttosto da uno strumento capace di accelerare il movimento ortodontico compatibile con tutti gli apparecchi ortodontici gi&agrave; esistenti. &Egrave; nato negli Stati Uniti, &egrave; maneggevole e di facile utilizzo: basta stringerlo tra i denti per 20 minuti una volta al giorno per ridurre il periodo di tempo durante il quale &egrave; necessario portare l&rsquo;apparecchio ortodontico. E, secondo i ricercatori che l&rsquo;hanno creato, riesce persino a dare risultati migliori in quanto a stabilit&agrave; alla fine del trattamento. Per ottenere tutto questo &egrave; sufficiente utilizzare&hellip; le vibrazioni.<br /><br />&ldquo;Il nuovo strumento, che &egrave; stato chiamato AcceleDent, &egrave; una sorta di &ldquo;morso&rdquo; da stringere tra i denti dotato di un piccolo manico sul quale &egrave; posto il tasto dell&rsquo;accensione; pu&ograve; essere utilizzato dal paziente a casa in totale autonomia e, una volta attivato, rilascia una vibrazione a bassa frequenza in grado di stimolare i tessuti ossei coinvolti nel movimento ortodontico&rdquo; descrive Dubravko Pavlin, docente presso il dipartimento di ortodonzia dello University of Texas Health Science Center di San Antonio, negli Stati Uniti. &ldquo;Ci&ograve; che le vibrazioni riescono a fare, in pratica, &egrave; aumentare la velocit&agrave; del ricambio delle cellule dell&rsquo;osso alveolare; questa stimolazione, unita alla forza impressa dall&rsquo;apparecchio ortodontico, accelera di fatto il movimento e il riposizionamento dei denti grazie alla capacit&agrave; di rigenerazione dei tessuti.&rdquo;<br /><br />L&rsquo;effetto benefico delle vibrazioni sui tessuti ossei era gi&agrave; stato provato e utilizzato, ma lo strumento messo a punto congiuntamente da ricercatori universitari e dell&rsquo;azienda produttrice &egrave; il primo a sfruttarlo in ambito odontoiatrico. &ldquo;Come talvolta avviene per le sperimentazioni pi&ugrave; innovative, i primi successi nell&rsquo;uso delle vibrazioni sono arrivate dalla ricerca aerospaziale: otto anni fa la Nasa cominci&ograve; a proporre ai propri astronauti sessioni giornaliere di qualche minuto su una pedana vibrante per contrastare la perdita ossea dovuta alla permanenza nello spazio&rdquo; prosegue il docente; &ldquo;successivamente, l&rsquo;osservazione del fatto che i pazienti ortodontici che masticavano chewing-gum con frequenza quotidiana avevano un movimento ortodontico leggermente pi&ugrave; veloce degli altri ha contribuito a far nascere l&rsquo;idea di applicare questa &lsquo;tecnologia&rsquo; alle cure ortodontiche.&rdquo;<br /><br />I risultati sperimentali ottenuti dal nuovo strumento sono cos&igrave; incoraggianti che esso sar&agrave; disponibile in un numero limitato di esemplari in Gran Bretagna entro la fine dell&rsquo;anno e sar&agrave; in commercio negli Stati Uniti nel 2010. &ldquo;I pazienti che l&rsquo;hanno sperimentato hanno confermato che il trattamento quotidiano non &egrave; fastidioso, dal momento che le vibrazioni sono appena percepibili, e hanno mostrato un&rsquo;effettiva accelerazione del movimento ortodontico&rdquo; conclude Pavlin; &ldquo;inoltre, il processo fisiologico di turnover cellulare stimolato dalle vibrazioni ha dimostrato di riuscire a creare una base solida per il riposizionamento dentale che, in questo modo, d&agrave; luogo a una maggiore stabilit&agrave; a trattamento concluso.&rdquo;<br /><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Fonte: comunicato stampa dello Health Science Center della University of Texas, San Antonio, USA</span>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=49]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=49</guid>
<author> Health Science Center della University of Texas, San Antonio, USA</author>
<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oculomotricità e Postura]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">OCULOMOTRICITA’ E POSTURA</span><br /><br />
<div style="text-align: justify;">Prima ancora di assumere la stazione eretta il neonato si orienta grazie alla vista, che rappresenterà il riferimento permanente della orizzontalità.<br />Nell’ambito della clinica posturologica rivestono particolare interesse le alterazioni della oculomotricità, cioè i difetti di convergenza oculare e gli strabismi latenti (forie), diagnosticabili con semplici test (test di convergenza, Cover test, Maddox test).<br />Tali alterazioni sono responsabili di asimmetrie di tensione a carico dei muscoli assiali, per le intime connessioni tra i nuclei oculomotori, vestibolari ed il nucleo del nervo accessorio spinale (vie della oculocefalo-giria), che garantiscono la sinergia dei movimenti degli occhi e del collo, ma anche degli occhi e delle gambe.<br />Anche la cinetosi e le sensazioni di instabilità, spesso erroneamente interpretate come patologie vestibolari, possono essere imputabili alle alterazioni descritte.<br />La diagnosi dei disturbi di oculomotricità consente al medico di impostare la terapia, basata sulla rieducazione dei movimenti oculari e di operare una efficace prevenzione delle patologie posturali, anche in ambito pediatrico.</div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=48]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=48</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Venezie-New York       Aldo Damioli]]></title>
<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Aldo Damioli<br />(Milano, 1952)<br />&nbsp;<br />Si &egrave; parlato spesso di un nuovo Canaletto, per le sue Venezie-New York , infatti riesce a inserire Venezie con il sostegno dell'immaginazione tra un riverbero d'acqua, accanto alla raffigurazione di un grattacielo newyorckese,<br />&nbsp;.................<br />Nel titolo delle mie opere Venezia sta come citazione dello stile vedutista, sta come indice di una citt&agrave; storica e culla della memoria artistica antica, mentre New York richiama l'altra culla dell'arte ovvero la modernit&agrave; che &egrave; volata negli Stati Uniti con l'esodo degli artisti europei a ridosso del secondo conflitto mondiale&quot;............&quot;Io ritengo che nessun linguaggio, nel suo specifico, possa considerarsi esaurito: tutti i linguaggi esprimono un valore che non si consuma dall'oggi al domani&quot;.............&quot;La bellezza la considero il frutto di convenzioni culturali&quot;.............&quot;ogni cultura mette a punto una propria idea di bellezza&quot;<br /></div>
&nbsp;<br />Nella foto una suo lavoro - Venezia - New York, 2001, olio su tela, cm 75 x 100<br /><br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img src="/public/sito/site/F2010218TQGXPIT-damioli.jpg" alt="" />]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=47]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=47</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trattamento del dolore con l'agopuntura auricolare]]></title>
<description><![CDATA[<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Calibri"><strong>TRATTAMENTO DEL <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>DOLORE CON<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>L&rsquo;AGOPUNTURA <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>AURICOLARE:</strong></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="3" face="Calibri">Un metodo efficace, poco costoso, indolore e <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>senza effetti secondari.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p><font size="2" face="Calibri">Fenomeno complesso e preoccupante, il dolore &egrave; stato per tanto tempo sottovalutato dalla medicina.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="justify"><font size="2"><font face="Calibri">Fortunatamente la mentalit&agrave; &egrave; cambiata<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>e la presa in carico del dolore<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>fa oramai parte del trattamento</font><font face="Calibri">&nbsp;dei pazienti.</font></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="justify"><font size="2" face="Calibri">Come<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>complemento dell&rsquo;arsenale terapeutico<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>anti-dolore<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>disposizione dei medici, l&rsquo;agopuntura auricolare<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>s&rsquo;impose a piccoli passi&hellip;</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="justify"><font size="2" face="Calibri">L&rsquo;agopuntura &egrave; peraltro materia ufficiale <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>di insegnamento<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>in facolt&agrave; dal 1991.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="justify"><font size="2" face="Calibri">Se i suoi passi sembrano ancora timidi<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>nell&rsquo;ambito di un buon numero di ospedali francesi, all&rsquo;IGR( istituto Gustav Roussy), l&rsquo;auricoloterapia non &egrave; un metodo parallelo ma una disciplina a tutti gli effetti.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="justify"><font size="2" face="Calibri">Il <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>funzionamento dell&rsquo;auricoloterapia &egrave; facile da schematizzare<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>nelle sue linee.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="justify"><font size="2" face="Calibri">Il cervello dispone di una cartografia<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dell&rsquo;organismo<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>che gli permette di gestire<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>tutte le funzioni, questa cartografia &egrave; egualmente presente<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>sui padiglioni <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>delle orecchie.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="justify"><font size="2" face="Calibri">Ogni informazione che risale dall&rsquo;orecchio al cervello<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>transita per i padiglioni<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>delle orecchie idem per gli ordini discendenti<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dell&rsquo;cervello all&rsquo;organismo.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="justify"><font size="2" face="Calibri">Gli<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>impianti<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di aghi su delle zone precise dell&rsquo;orecchio permettono di interrompere<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>la trasmissione al cervello<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di messaggi dolorosi. Gli aghi inducono un&rsquo; azione riflessa<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>o scatenano la liberazione di endorfine, sostanze secrete<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dal nostro cervello<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>che hanno<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>la stessa struttura chimica della morfina.</font></p>
<p align="justify"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new=""><font face="Calibri"><font size="2">L&rsquo;impianto degli aghi<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>&egrave; un atto quasi del tutto indolore<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>per il paziente, gli aghi cadono spontaneamente<span style="mso-spacerun: yes"> </span>.<shapetype id="_x0000_t75" stroked="f" filled="f" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" o:preferrelative="t" o:spt="75" coordsize="21600,21600"></shapetype> </font></font></span></p>
<span style="LINE-HEIGHT: 115%" new=""><font face="Calibri"><shapetype stroked="f" filled="f" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" o:preferrelative="t" o:spt="75" coordsize="21600,21600"></shapetype>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="left"><font size="2"><font face="">All&rsquo;IGR questo trattamento &egrave; proposto ai pazienti che malgrado i trattamentiantalgici<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>classici,</font><font face="">compresa la morfina, soffrono sempre<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di dolori localizzati o generalizzati<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>a seguito di un trattamento.</font></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2" face="">Una grande maggioranza di pazienti<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>&egrave; alleviata in due e tre sedute. </font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2" face="">Uno studio condotto all&rsquo;IGR<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dall&rsquo;&eacute;quipe del Prof.David<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Alimi ( neurofisiologo specialista in auricoloterapia presso il Centro antidolore<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dell&rsquo;IGR) pubblicato nel l 2003 in un giornale medico internazionale<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di referenza, il&rdquo;Giornale di clinica Oncologica&rdquo; porta delle prove scientifiche<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>sull&rsquo;efficacia<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dell&rsquo;auricoloterapia<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>nel trattamento<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>del dolore dei pazienti cancerosi.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2" face="">Questa<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>&egrave; stata condotta<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>alla partecipazione di 90 pazienti <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>ripartiti in 3 gruppi.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2" face="">Il primo gruppo ha ricevuto il vero trattamento auricoloterapico, il secondo gruppo ha avuto un trattamento placebo, essendo l&rsquo;ago posizionato<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>in una zona non corrispondente<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>a un punto di agopuntura; quanto<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>al terzo gruppo , una biglia d&rsquo;acciaio<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>&egrave; stata posizionata a livello del<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>del punto placebo.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2" face="">Il dolore &egrave; stato misurato su una scala visiva graduata. Dopo due mesi di trattamento, l&rsquo;intensit&agrave;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>del dolore si &egrave; ridotta di 36% nei pazienti trattati a livello del punto di agopuntura mentre era ridotto<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>del 2%<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>nei gruppi placebo.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2" face="">Dato che il risultato &egrave; simile tra i due gruppi placebo, la penetrazione nella pelle di un ago non &egrave; dunque sufficiente<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </span>per ridurre il dolore,m l&rsquo;ago dovendo essere inserito<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>a livello dei punti di agopuntura specifici.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2" face="">Per corroborare questi risultati, l&rsquo;&eacute;quipe<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>del dottor Alimi ha praticato degli esami radiologici (RMN funzionale del cervello) su dei pazienti<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>e ha potuto cos&igrave; provare scientificamente<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>la relazione<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>tra i punti di agopuntura<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dei padiglioni auricolari<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>e gli emisferi del cervello.,</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2" face="">Questo studio<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>toglier&agrave; i dubbi<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>allo scetticismo di certi terapeuti<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>verso questa metodica.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2" face="">Da ci&ograve; si conclude che questa medicina ancestrale<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>&egrave; divenuta una vera metodica<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>del futuro per trattare<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>il dolore dei pazienti affetti da patologie neoplastiche, perch&eacute; indolore,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>senza pericolo, senza effetti secondari e di costo modesto&hellip;</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face=""><font size="2">Non c&rsquo;&egrave; in verit&agrave; che un piccolo ago.</font></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2"></font></p>
<p><font size="2" face="">&nbsp;</font></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="2" face="">Prof. David Alimi</font></p>
<p align="justify"><stroke joinstyle="miter"></stroke>
<formulas>
</formulas>
<f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"></f><f eqn="sum @0 1 0"></f><f eqn="sum 0 0 @1"></f><f eqn="prod @2 1 2"></f><f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"></f><f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"></f><f eqn="sum @0 0 1"></f><f eqn="prod @6 1 2"></f><f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"></f><f eqn="sum @8 21600 0"></f><f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"></f><f eqn="sum @10 21600 0"></f>
<path o:connecttype="rect" gradientshapeok="t" o:extrusionok="f"></path>
<lock aspectratio="t" v:ext="edit"></lock><shape style="WIDTH: 514.5pt; HEIGHT: 555.75pt" id="_x0000_i1025" o:ole="" type="#_x0000_t75"></shape><font size="2"></font></p>
</font></span>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=46]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=46</guid>
<author>David Alimi</author>
<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Congresso di Proloterapia ]]></title>
<description><![CDATA[<div style="TEXT-ALIGN: left"><span style="FONT-WEIGHT: bold">Congresso&nbsp; &quot;Nuova terapia ambulatoriale nel paziente artrosico anziano&rdquo;</span><br />&nbsp;<br />Milano 13 marzo 2010&nbsp; FONDAZIONE &ldquo;OPERA SAN CAMILLO&rdquo; CASA DI CURA S. PIO X<br />Auditorium Michelangelo Casa di Cura San Pio X Via F. Nava, 31 <br /><br />Obiettivi La PROLOTERAPIA (iniezioni di sostanza proliferante) pu&ograve; rappresentare una soluzione molto efficace per il trattamento dei dolori cronici del rachide e delle articolazioni periferiche.<br />L'elemento principale della proloterapia&nbsp;&egrave; che tratta la causa dei dolori cronici e delle lesioni sportive: la debolezza dei tendini e dei legamenti. <br />Il Corso, rivolto principalmente ai medici di Medicina Generale, ha lo scopo di divulgare questa metodica infiltrativa nella gestione ambulatoriale del paziente artrosico. <br />Il Congresso &egrave;inserito nel Piano Formativo Aziendale della Casa di Cura S. Pio X (assegnazione dei crediti ECM per Medici).<br /><br />Programma Scientifico<br /><br />09.00-09.30 Introduzione alla Proloterapia: storia e teoria (G. Ridulfo)<br />09.30-10.00 Il tessuto connettivo (V. Deh&ograve;) <br />10.00-10.30 Le soluzioni usate, le indicazioni e controindicazioni della Proloterapia (O.Sanwald) <br />10.30-11.00 Diagnosi e trattamento del dolore lombare cronico (L.Bassani) <br />11.00-11.20 Coffee break <br />11.20-12.00 Dimostrazione tecnica infiltrativa rachide lombare &ndash;Filmato- <br />12.00-12.30 Diagnosi e trattamento del dolore del ginocchio con la Proloterapia (S. Cavallino) <br />12.30-12.50 Dimostrazione tecnica infiltrativa ginocchio &ndash;Filmato- <br />12.50-13.15 Benefici e rischi della tecnica proloterapica (M Raiola) <br />13.15-13.30 Chiusura del convegno.<br /><br />Relatori&nbsp; <br /><br />Dr .Vittorio Deh&ograve; &ndash; Responsabile U.O. Riabilitazione Casa di Cura S. Pio X <br />Dr. Giuseppe Ridulfo &ndash; Responsabile Riabilitazione ASL 21 &ndash; Zevio (VR) <br />Dr. Marino Rajola &ndash; Dirigente I livello Servizio di Anestesiologia e Rianimazione Ospedale di Gallarate<br />Dr. Oliver Sanwald &ndash; Specialista in Ortopedia e Traumatologia &ndash; Ospedale San Maurizio - Bolzano<br />Dr. Luciano Bassani &ndash; Fisiatra libero professionista - Milano <br />Dr. Stephen Cavallino &ndash; Specialista in Medicina d&rsquo;Urgenza e Pronto Soccorso &ndash; Ospedale San Sebastiano &ndash; Correggio (RE)<br /><br />Come raggiungere la Casa di Cura S. Pio X </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</div>
<ul>
    <li>
    <div style="TEXT-ALIGN: justify">Metropolitana: Linea 3 (gialla) fermata &ldquo;Zara&rdquo; </div>
    </li>
    <li>
    <div style="TEXT-ALIGN: justify">Autobus: 70-51-90-91-92-82-83 Linea Milano Bresso (MB), Linea Celere per Monza</div>
    </li>
    <li>
    <div style="TEXT-ALIGN: justify">Tram: Linee 11, 7 e 4 </div>
    </li>
    <li>
    <div style="TEXT-ALIGN: justify">Dalla Stazione Centrale: Metropolitana M3, Autobus 90-91-92-83 </div>
    </li>
    <li>
    <div style="TEXT-ALIGN: justify">Sono inoltre presenti due postazioni per il servizio TAXI in via Farini e in Piazzale Lagosta </div>
    </li>
    <li>
    <div style="TEXT-ALIGN: justify">Dall&rsquo;autostrada A4 sulla bretella che collega la barriera di Cinisello Balsamo con Certosa, uscita Cormano, seguire per centro Citt&agrave; </div>
    </li>
</ul>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">FONDAZIONE &ldquo;OPERA SAN CAMILLO&rdquo; CASA DI CURA S. PIO X 20159 Milano &ndash; Via F. Nava, 31 &ndash; Tel. 02 6951.1 <br />Direttore: Dr. Andrea Belloli - Direttore Sanitario: Dr. Giorgio Tarassi - Responsabile Scientifico: Vittorio Deh&ograve; .<br />Segreteria Organizzativa Servizio Formazione Casa di Cura S. Pio X Tel.: 02 6951 6106 Fax: 02 688 33 45 E-mail:&nbsp; <a href="mailto:formazione.spiox.plv@camilliani.net">formazione.spiox.plv@camilliani.net</a> &nbsp;<br /><span style="TEXT-DECORATION: underline">Per le Iscrizioni: Inviare la scheda di iscrizione entro il 06/03/2010 </span>alla Segreteria Organizzativa . Per poter ricevere i crediti ECM &egrave; necessario partecipare a tutte le ore previste dal programma del corso e compilare il questionario finale di apprendimento.&nbsp;<br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Congresso&nbsp; &quot;Nuova terapia ambulatoriale nel paziente artrosico anziano&rdquo; <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; SCHEDA DI ISCRIZIONE&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /><br /><br />Cognome e nome &hellip;&hellip;........................................ <br />Nato/a a .............................................................. Data di nascita ..................................................... <br />Indirizzo ..............&hellip;&hellip;&hellip;....................................<br />C.F......................................................... <br />Telefono..............................................................Fax ..............................................................Email .............................................................. <br />Ente di appartenenza ........................................ ............................................................................ Qualifica.............................................................. <br />Il sottoscritto acconsente al trattamento dei propri dati sopra indicati ai sensi del D.lgs n. 196 del 30 giugno 2003 <br />Data ......./......./............. Firma &hellip;&hellip;&hellip;...................................................<br /></div>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=45]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=45</guid>
<author>Luciano Bassani</author>
<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso Strain Counterstrain a Milano]]></title>
<description><![CDATA[La Jones Institute Europe terrà a Milano nei giorni 26-27-28 febbraio il corso Strain Counterstrain- Rachide, presso la Casa Di Cura San Pio X.<br />Corso consigliato per l'ottima tecnica a medici , fisioterapisti, massofisioterapisti ed osteopati.<br /><br /><a href="http://www.jiscs.eu/ita/italia-1.html">Locandina del corso</a>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=43]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=43</guid>
<author>Carmine Cosentino</author>
<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dolore e vitamina D]]></title>
<description><![CDATA[<p>Un articolo pubblicato il 14 aprile 2008 estratto dalla rivista dell&rsquo;Associazione Medica Americanal Archives of Internal Medicine ha riportato che la supplementazione con vitamina D riduce i livelli di dolore in pazienti con neuropatia diabetica. La condizione si manifesta quando alti livelli di glucosio danneggiano i nervi e possono accompagnarsi con sensazioni di bruciore , pizzicore, parestesia e fremito.</p>
<p>&nbsp;I Dottori Paul Lee e Roger Chen dell&rsquo;Ospedale generale Concord Repatriation in New South Wales, Australia, hanno arruolato 51 diabetici tipo 2 con neuropatia per uno studio. La severit&agrave; del dolore era monitorata attraverso 2 questionari e dai livelli nel siero di 25 idrossivitamina D e dell&rsquo; ormone paratiroideo misurati all&rsquo;inizio e alla fine del periodo di trattamento. </p>
<p>Tutti i partecipanti erano stati trovati avere insufficienti livelli di vitamina D a meno di 24 nanogrammi per millilitro cubo all&rsquo;inizio dello studio e gli fu somministrata una dose di 2,059 UI di vitamina per tre mesi. Minori livelli di dolore furono messi in correlazione con alti livelli d vitamina D ma non con i livelli di ormone paratiroideo. Il trattamento con vitamina D diede una riduzione del 48.5 percento nel punteggio del dolore nel primo questionario e del 39.4 percento del secondo dopo la fine di tre mesi.</p>
<p>&nbsp;I Dott. Lee e Chen rimarcano che c&rsquo;&egrave; una evidenza che la Vitamina D promuove la crescita del nervo e modula la funzione neuromuscolare e la crescita e differenziazione neuronale.Se si hanno livelli inadeguati di vitamina ci pu&ograve; essere un danno nervoso e una funzione di recezione del dolore alterata. Essi notarono che i supplementi di vitamina D non hanno effetti negativi e possono anche dare beneficio all&rsquo;osso. </p>
<p>Secondo gli autori, lo studio &egrave; il primo nel suo genere che evidenzia l&rsquo;effetto della vitamina D sui pazienti con dolore da neuropatia diabetica. &ldquo;L&rsquo;insufficienza di vitamina D &egrave; misconosciuta e pu&ograve; dare un significativo contributo al dolore neuropatico nel dibete di tipo 2&rdquo; essi concludono. La supplementazione con vitamina D pu&ograve; essere un efficace&rdquo; analgesico nell&rsquo;alleviare il dolore neuropatico&rdquo;. </p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=40]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=40</guid>
<author>Archives of  Internal Medicine</author>
<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proloterapia neurale]]></title>
<description><![CDATA[<p>PROLOTERAPIA NEURALE DOTTOR JOHN LYFTOGT MD</p>
<p> INTRODUZIONE </p>
<p>La classica proloterapia fu sviluppata nel 1940 da un traumatologo americano il Dr George Hackett. Lui usava iniezioni di Sylnasol, un agente sclerosante usato comunemente a quel tempo per la sclerosi delle vene, emorroidi ed ernie. </p>
<p>Egli infiltrava i legamenti lassi e deboli col Sylnasol per renderli più forti. Hackett pensava che i legementi deboli erano la causa della maggior parte dei dolori articolari e legamentari e che il loro rinforzo avrebbe risolto il dolore. Ebbe certamente molto successo e pubblicò 16 articoli e un libro. </p>
<p>Hackett dichiarava una percentuale dell’80% di successo per il trattamento del rachide lombosacrale e di molte altre situazioni dolorose. Dopo che il Sylnasol fu tolto dal mercato nel 1950 furono usate molte altre soluzioni sclerosanti che sono tuttora in uso in USA e in moti altri paesi. Una delle soluzioni sviluppate fu il P2G che contiene glucosio, glicerina e acido fenico. </p>
<p>Questa soluzione fu anche usata in Nuova Zelanda dal Dottor. Milne Ongley ma causò troppi effetti collaterali a tal punto da portare alla cancellazione del Dott. Ongley dall’albo dei medici nel 1974.Si evidenziò nel fenolo il responsabile di occasionali serie reazioni avverse. Altri medici in USA, Australia e altri posti continuarono a usare infiltrazioni di glucosio e non furono riportati altri effetti collaterali eccetto una temporanea e leggera irritazione. </p>
<p>Un crescente numero di studi sulla proloterapia negli ultimi 40 anni hanno indicato da buoni a eccellenti risultati dal trattamento con le infiltrazioni di glucosio per condizioni dolorose interessanti le articolazioni, i legamenti e i tendini. Con l’avvento della medicina basata sull’evidenza negli ultimi 20 anni la richiesta di ricerca scientifica è divenuta molto impegnativa e finanziariamente molto al di la delle possibilità di molti ricercatori a meno che non supportata da grandi sovvenzioni dell’industria farmaceutica. </p>
<p>Un risultato con un buon alto livello di evidenza (livello 1&2 in una scala di 5) nella ricerca sulla proloterapia è stato quasi impossibile da raggiungere, ma tre ricercatori, il Professor Michael Yelland dall’Australia , il Professors David Rabago e il Prof. Dean Reeves dagli USA hanno migliorato il trend con eccellenti studi publicati recentemente. Il Dottor John Lyftogt ha pubblicato quattro studi nella rivista australiana di medicina muscoloscheletrica fino al 2005 ed è coautore di un trial randomizzato livello 2 pubblicato nel British Journal of Sports Medicine nel giugno 2009.</p>
<p>PROLOTERAPIA SUPERFICIALE</p>
<p> Il Dr John Lyftog è stato medico di base sin dal 1978 ed era il partener senior nel Centro Medico Parkland. Ha avuto un training intensivo dopo la laurea e pratica in medicina dello sport e muscoloscheletrica. Ha iniziato la pratica della proloterapia dopo aver completato un corso di proloterapia col Dottor. Margaret Taylor in Adelaide nel 2003. E’ stato un proloterapeuta a tempo pieno sin dal 2004. </p>
<p>Le iniziali ricerche del Dr Lyftogts si sono concentrate sul trattamento dei problemi relativi al tendine d’Achille di cui ne ha trattati più di 300 con un successo maggiore del 90%. Ha pubblicato quattro articoli sui tendini d’Achille. La tecnica sviluppata per il trattamento del tendine di Achille differisce dalla proloterapia classica. In questa tecnica infatti le infiltrazioni sono eseguite sottocutanee mentre si fa grande attenzione a evitare contatti con le strutture tendinee. </p>
<p>Questo protocollo di ‘neural proloterapia’ o ‘proloterapia sottocutanea’ fu esteso con successo al trattamento del tennis elbow’, ginocchia dolorose, spalle, collo, anche, caviglie,lesioni ai muscoli e lombosacrale. I risultati sono consistenti e in un follow up di due anni gli studi hanno mostrato una percentuale di successo tra 80-100%. Il trattamento è anche meno invasivo rispetto alla proloterapia classica. Poichè la neural proloterapia non mira ai tendini, legamenti o articolazioni la questione che si pone è cosa causi questo, talora, importante decremento del livello del dolore anche solo dopo pochi trattamenti. Un’ipotesi di lavoro sviluppata ipotizza che il glucosio favorisca la riparazione del tessuto connettivo nei tronchi nervosi sotto la pelle nello stesso modo come si ripara il tessuto connettivo nei legamenti e tendini con la proloterapia classica. </p>
<p>Questi nervi cutanei sono noti per essere responsabili delle condizioni dolorose identificate come ‘nevralgie’ o ‘dolore neuropatico periferico’. I tronchi nervosi della pelle sono costituiti per l’ 80% da tessuto connettivo e sono strutturalmente simili ai tendini e legamenti. Esiste ora anche una stringente evidenza scientifica che nervi molto piccoli che innervano il tronco, noti come ‘nervi nervorum’, sono responsabili dell’infiammazione del tessuto connettivo del tronco nervoso e dei tessuti circostanti. </p>
<p>Questo fatto interessante e sorprendente è noto da più di 125 anni. E’ anche noto che questa ‘infiammazione neurogena’ differisce dalla convenzionale infiammazione perché non risponde agli antinfiammatori o alle infiltrazioni di cortisone. </p>
<p>Questa è una delle ragioni per cui le comuni droghe usate si dimostrano inefficaci in molte condizioni dolorose in abbinamento alla crescente consapevolezza che non sono senza effetti collaterali. E’ chiaro dalle osservazioni cliniche su più di tremila pazienti e dalla grande serie di casi che la neural proloterapia in effetti inverte’l’infiammazione neurogena’ e risolve il dolore neurogeno.</p>
<p> Questo risultato apre la via all’esplorazione di altre sostanze che possano avere il potenziale di invertire l’ ’infiammazione neurogena’ simili al al glucosio ma senza che si debba infiltrarlo. Una di queste sostanze è già stata identificata nella vitamina D sottoforma di compresse e crema dermica. Il Dr John Lyftogt sta studiando altri farmaci promettenti e sta provando queste ‘cure potenziali’ per debellare dolore e lesioni. </p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=39]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=39</guid>
<author>John Lyftogt</author>
<pubDate>Thu, 7 Jan 2010 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal Brasile un antico rimedio per il dolore]]></title>
<description><![CDATA[<p>Dal Brasile un antico rimedio per alleviare il dolore.</p>
<p>&nbsp;Per millenni i guaritori brasiliani hanno usato il t&egrave; alla menta per curare dolori e alleviare i sintomi di emicranie e mal di stomaco. I ricercatori dell&rsquo;Universit&agrave; di Newcastle hanno testato gli effetti di questo antico rimedio sui topi e hanno scoperto che possiede davvero delle propriet&agrave; analgesiche. </p>
<p>Gli studiosi britannici sono volati in Brasile per apprendere le tecniche precise di realizzazione di questa preziosa mistura e per studiarne le potenzialit&agrave; in laboratorio. In Brasile le foglie essiccate di Hyptis crenata (comunemente nota come menta brasiliana) vengono lasciate in infusione per 30 minuti, poi il liquido viene filtrato e lasciato raffreddare per essere bevuto proprio come un t&egrave;. </p>
<p>Gli studiosi britannici hanno testato le propriet&agrave; di questo decotto e hanno osservato che sortisce gli stessi effetti antidolorifici di un&rsquo;aspirina sintetica chiamata Indometacina. </p>
<p>Graciela Rocha, responsabile dello studio, ha spiegato sulle pagine della pubblicazione Acta Horticulturae che nel mondo esistono circa 50.000 piante che possono essere studiate e usate a fini terapeutici. </p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=38]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=38</guid>
<author>Paginemediche.it</author>
<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il succo d'uva aiuta a rinforzare la memoria]]></title>
<description><![CDATA[<p>Il succo d'uva aiuta a rinforzare la memoria</p>
<p>&nbsp;Il succo d'uva aiuta a rinforzare e a recuperare dalle perdite di memoria. Un nuovo studio condotto dall'University of Cincinnati, presentato alla International Polyphenols and Health Conference di Harrogate (Gran Bretagna) ha infatti rivelato che gli antiossidanti presenti nella buccia e nel succo dell'uva possono potenziare le capacit&agrave; cerebrali e ridurre gli effetti di perdita di memoria.</p>
<p>&nbsp;&quot;Abbiamo studiato gli effetti del succo d'uva su un gruppo di 12 pazienti dai 75 agli 80 anni che soffrivano di perdite di memoria a breve termine&quot;, ha spiegato Robert Krikorian, ricercatore a capo dello studio. &quot;I due partecipanti sono stati divisi in due gruppi, uno dei quali ha bevuto succo d'uva puro al 100% per 12 settimane&quot;. </p>
<p>Al termine del periodo, i ricercatori hanno confrontato i due gruppi misurando le loro capacit&agrave; di memoria. &quot;Nonostante in partenza i due gruppi avessero simili problemi di memoria, il gruppo che aveva bevuto il succo d'uva aveva risultati migliori nel mantenimento della memoria spaziale, non verbale e a breve termine&quot;, ha detto Krikorian. </p>
<p>&quot;Si tratta di incrementi significativi, che mostrano risultati veramente incoraggianti. Questo studio mostra come la dieta, in particolare una ricca di frutta e vegetali, pu&ograve; aiutare a mantenere una buona memoria, soprattutto per chi ha un'et&agrave; avanzata&quot;. </p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=37]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.studiomedicobassani.it/index.asp?NewID=37</guid>
<author>pagine mediche.it</author>
<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cose diverse]]></title>
<description><![CDATA[<p>Cose diverse. </p>
<p>Un lavoro per progetti che nasce attorno a delle visioni, nel momento in cui pensieri e relazioni si focalizzano in un oggetto o in un&rsquo;azione e aprono un percorso. Possono sembrare slegati fra loro, non li unisce la materia, prevalentemente la ceramica; sempre il tempo, la vita. Cose fatte da una donna. </p>
<p>C&rsquo;&egrave; il quotidiano, il corpo, la vita nascosta parlata dalle cose. Storia, memoria ed energia. Pile galvaniche. Imprimere un oggetto nella creta con un gesto immediato o farne una copia con un lavoro lento e meticoloso. Un doppiobrodo. </p>
<p>Un condensato di intimit&agrave;, ironia, senso e nonsenso, sogni e risvegli. Altro che Pitti Moda C&rsquo;&egrave; qualcosa di inevitabilmente narcisistico in ogni lessico familiare. Chi di noi non prova un sentimento di simpatia quando nella libreria di un amico si imbatte nello stesso volume di Kontiki che stava negli scaffali dei suoi genitori oppure si ritrova a fare la prima colazione con le medesime tazze da caffelatte marrone alemanno siglate Bavaria. </p>
<p>&Egrave; questo il sentimento che ho provato guardando le mie scarpe trasformate in ceramica da Roberta Colombo. La materia, di cinquecentesca memoria faentina attualizzata con una punta di giallo, era riuscita a creare perfettamente la mia personalit&agrave;. </p>
<p>Come i lettori possono facilmente immaginare, destino di un gallerista &egrave; ricevere molti ritratti di s&egrave;. Gli artisti pensano di fargli cosa gradita portandogli una scultura, un dipinto a olio o in acrilico o una fotografia che lo raffiguri. Questi sforzi sono accolti benevolmente, anche se creano nel gallerista in questione un certo imbarazzo. </p>
<p>Se archeologi del futuro dovessero aprire la camera stagna dove ho stipato i miei ritratti rimarrebbero interdetti: chi &egrave; questo dittatore di cui non c&rsquo;&egrave; traccia nella storia? Difatti solo un dittatore potrebbe avere cos&igrave; tante rappresentazioni di s&egrave;. Voglio qui dire che l&rsquo;indiretta fotografia che ha saputo fare di me Roberta Colombo &egrave; forse l&rsquo;immagine che mi rappresenta meglio. </p>
<p>Sono scarpe che hanno molto camminato, sfondate sopra e sotto, sono il modello Vergelio del negozio di via Torino, sono le scarpe di chi non ha la disponibilit&agrave; finanziaria di comprare Church e alloggia negli alberghi a tre stelle. Sono le belle scarpe di un poveraccio. Sono le mie scarpe. Ancora in uso. </p>
<p>Girando nello studio di Roberta fra questa infilata di calzature ci si rende subito conto della ventennale pratica quotidiana che ha con la materia ceramica. Altrimenti l&rsquo;argilla non riuscirebbe a sembrare plastica, cuoio, lana lavorata a maglia, gomma, tela e infine, magicamente, anche feltro. Chi &egrave; stato in Terra Santa ed ha dimestichezza col Vecchio e il Nuovo Testamento si &egrave; certamente chiesto come avessero potuto percorrere, allora, tanta strada, i profeti, gli apostoli, lo stesso Nazareno e gli uomini comuni. </p>
<p>Con i loro eleganti sandali di cuoio scrivevano la storia camminando perch&egrave; camminando si crea un ritmo naturale che favorisce sia il flusso di pensieri buoni che la fuoriuscita di cattive energie Quante volte abbiamo trovato il lavaggio dei piedi come rito finale dopo che la polvere del deserto della Giudea li aveva avvolti. Il lavaggio di tutti i lavaggi rimarr&agrave; quello di Maria Maddalena. In tempi pi&ugrave; recenti le scarpe hanno risposto con la loro testimonianza muta e comunicativa allo stesso tempo persino alle deliranti insinuazioni dei negazionisti della Shoah. </p>
<p>Centinaia di migliaia di calzature sono ammassate dietro ad una vetrina del campo di Auschwitz 1. Narrano la storia di chi le portava, 5la sua condizione sociale, il suo stato d&rsquo;animo, il carattere. Il pi&ugrave; tragico dei contesti ci ha mostrato la forza espressiva di un esercito di calzature. Le scarpe comunque parlano sempre, in tristezza e in allegria, in pace e in guerra. Se Roberta Colombo riesce a rappresentarle cos&igrave; bene, vorremmo consigliarle di non cambiare percorso almeno per qualche anno. Ma veniamo ora alla mostra. </p>
<p>L&rsquo;educatrice Laura Plebani &egrave; presente in mostra con delle infradito d&rsquo;oro che ci raccontano quanto ella sia ricercata. Anche in ispiaggia. L&rsquo;antiquaria Fede Lorandi si presenta con del cuoio intrecciato anni &lsquo;30 col quale balla appassionatamente il tango. Francesca Manfredini, manager matematica autentico piede da Cenerentola, ci comunica la sua adesione all&rsquo;estetica di Easy rider, estetica che condivide con il marito, l&rsquo;etereo artista cibernetico Michele Bohm.</p>
<p>&nbsp;Il liceale scientifico Andrea Guzzetti, figlio dell&rsquo;autrice, ama sedersi al computer con le sue Vans di cotone, pantofole cult per un hacker. Giuseppe Peveri, in arte Dente, cantautore fidentino, riceve il suo discografico con queste due facce protettive, avvolgenti di peluches di Pippo. Walt Disney ai piedi. Gilberto Guzzetti anch&rsquo;egli figlio, sulle orme del nonno Gilberto Colombo, studia ingegneria e non abbandona mai le All Star, fedele all&rsquo;antico detto &ldquo;scarpe grosse, cervello fino&rdquo;. </p>
<p>Emanuela Savi, la Lela, fotografa, si alza sulle zeppe con la curiosit&agrave; indispensabile per chi esercita la sua professione. Silvia Gallinari, la Sissi, designer, ispira Dente aggirandosi per la casa con questi zoccoli romantici privi della cattiveria di via Spiga. Marco Colombo, architetto, fratello della scultrice, gloria velistica del Lario, abbandona malvolentieri le Top Sider con le quali &egrave; stato visto tre anni fa anche alla prima della Scala. Bona Amman, pittrice e favolosa, trasforma Milano in Parigi con le Roger Didier che aveva Caterine Deneuve in Belle de jour. Maia Beltrame, giornalista, ha invece abbandonato le Roger Didier per delle Vibram Roccia, grazie alle quali gareggia in agilit&agrave; con gli stambecchi di Alagna. </p>
<p>Nuria Sala Grau, danzatrice bharatanatyam, ci fa conoscere l&rsquo;India classica grazie alle sue cavigliere da ballo che accompagnano con sonagli il battito dei suoi piedi. In quegli istanti Nuria &egrave; interprete e allo stesso tempo direttore d&rsquo;orchestra. Infine, Roberta Colombo, pittrice, ceramista e mamma. Ha trovato in un baule nella soffitta della casa di Lierna le piccole babbucce di lana che sua madre, Mariantonia Gilardi detta Pitti, a cui questa mostra &egrave; dedicata, aveva tricottato per lei. Grazie Pitti, altro che Pitti Moda. Jean Blanchaert 61991 - scarpe da vela</p>
<p>&nbsp;<img alt="" src="/public/sito/site/F2009121040R80S4-Oggetti_Quotidiani_leggero1.jpg" /></p>
<p>Foto di emilio Tremolada</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
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<author>Roberta Colombo</author>
<pubDate>Wed, 9 Dec 2009 0:0:0 +01:00</pubDate>
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