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Data Laurea 20/09/1979 Milano | Medico Confederazione Svizzera

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Quando nasce una patologia e tenta di installarsi accende i punti auricolari e le zone cerebrali corrispondenti.

Queste ultime  attivano  tutti i processi di riparazione di” primo livello” senza sguarnire la vigilanza sulle altre regioni.

Se la patologia  è controllata le zone auricolari e le aree cerebrali corrispondenti si spengono e il paziente non si sente malato.

Se la patologia  non ha potuto essere trattata o solo parzialmente ( il paziente si sente allora malato) permangono rappresentazioni  auricolari  proporzionali.

   Trattando i punti  si perturba  o interrompe parzialmente  o totalmente ( invalidando i punti) il 70% di afferenze cerebrali provenienti dall’auricola.

I punti dell’orecchio non sono in realtà dei punti ma  dei siti , delle zone tridimensionali ( complessi neuro-vascolari) unite in circuito e la cui forma evolve costantemente

·         in funzione delle omeostasi segmentarie in generale elementari

·         in funzione di variazioni della o delle patologie supposte

·         ma che mantengono sempre lo stesso valore  volumico.                   

Queste zone sull’orecchio sono in qualche modo contenute in una unità  tridimensionale  in uno spazio “microvolutomo “ tissulare geneticamente dedicato a ricevere il deposito delle informazioni fisiologiche o patologiche o miste dei due( sotto la forma di deposito di uno o più potenziali dermo-auricolari).

I punti auricolari sono situati in un’area , una zona di 2,5 mm su 1,5mm.

Per ogni paziente , il punto ha una localizzazione precisa definita nella sua area ma di fatto può variare nella sua area, in funzione dell’attività fisiologica dell’organo e in particolare per gli organi cavi.

La rappresentazione è la testimonianza anatomica( sia di un  organo che di un  viscere sia di una funzione) neuro-somatotopica e funzionale di ogni disritmia periferica.

Questa rappresentazione segue fedelmente la storia clinica, la semeiologia funzionale e eziopatogenetica dell’affezione, del sintomo o della sindrome rappresentata.

I punti di rappresentazione all’orecchio in funzione dell’origine neuro-embriologica  del o dei tessuti supportano il o i punti di partenza  della patologia.

 

·         In  circa più dell’85% dei casi è la configurazione  somatotopica organo viscerale che si rappresenta cioè mielo-reticolo-corticale

·         quella captata dai recettori viscero-somatici e veicolata dalla filiera neurovegetativa e somestesica più depositata sulla reticolare, il talamo e l’area somestesica  primaria corticale/S1)( uomo fetale testa in basso).

·         questo tipo di rappresentazione  necessita di vie del 1°, 2° e 3 neurone.

 

DETEZIONE DEI PUNTI

 

Esistono dei punti dolorosi alla palpazione( manuale o al palpatore a pressione) e sonori alla detezione elettrica( in + o in -).

Sono i punti di rappresentazione somatotopica organo-viscetrali dell’area somestesica S1  che Paul Nogier  ha chiamto fase I per la faccia esterna e fase IV per la faccia interna.

Ci sono dei punti unicamente detettabili elettricamente e non dolorosi alla palpazione manuale o al palpatore che  Paul Nogier ha chiamato di fase II e III.

Queste fasi corrispondono alle rappresentazioni somatototopiche  talamiche o somestesiche S2 quando ci sono  dei problemi di comunicazione tra reticolare e talamo  o tra talamo e corteccia S1.

 

LOCALIZZAZIONE DELLE RAPPRESENTAZIONI SUL  VERSANTE AURICOLARE

 

A)       Nella maggioranza dei casi :

·         le patologie esclusivamente sensitive si rappresenteranno esclusivamente sulla faccia esterna

·         le patologie sensitive a componente motoria si rappresenteranno nella faccia esterna e nella faccia interna con una predominanza nella faccia interna

·         le patologie motorie a componente sensitiva si rappresenteranno nella faccia interna e nella faccia esterna  con predominanza nella faccia interna.

B)       Ma in certi casi:

le patologie possono non rappresentarsi in tutti i pazienti o non rappresentarsi che parzialmente  per il fatto  dell’esistenza di microanomalie  di circuiti  neurofisiologici  a tipo:

 

sia di interruzione dei circuiti principali sia di varianti dalla normale sia di circuiti corti elettrofisiologici che impediscono il buon percorso delle informazioni riflesse  somatotopiche  all’orecchio sia dalla periferia all’orecchio, sia dal cervello all’orecchio,sia dal cervello alla periferia, che spiegano le risposte incomplete al trattamento o le non risposte  e i fallimenti.

Punti Auricolari