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Recentemente abbiamo visitato e trattato  un  signore sulla sessantina in carico come vice capo nel corpo dei vigili. Mentre camminava era scivolato e aveva distorto il ginocchio. La  risonanza magnetica aveva evidenziato una rottura del menisco laterale e una condromalacia mediale femoro-rotulea. Il paziente si recò da un ortopedico che gli suggerì  una soluzione chirurgicaCome si evince dal referto il chirurgo   praticò una condroplastica sull’altro lato del ginocchio con rimozione del tessuto cartilagineo alterato. La  condroplastica  è una tecnica chirurgica  dove la superficie articolare viene tagliata, grattata e asportata nella speranza che l’articolazione sana metta in atto un processo di guarigione  che interessi la  zona lesa.
Diagnosi preoperatoria: lacerazione del menisco laterale del ginocchio sinistro.
Diagnosi postoperatoria: lesione del menisco laterale del ginocchio sinistro, condromalacia di   III  e IV grado della faccetta mediale sinistra della patella sinistra
Il punto principale in questo caso clinico è che il paziente venne  da noi dopo l'artroscopia lamentando un dolore e gonfiore molto maggiore  al ginocchio dopo l’artroscopia.Il dolore al ginocchio da laterale era divenuto  laterale e mediale! Abbiamo il sospetto che la comparsa di dolore mediale  al ginocchio sia dovuta al fatto che la condroplastica non ha avuto successo e in qualche modo ha  aggravato la condromalacia! Bisogna ricordarsi che la condromalacia è il  deterioramento della cartilagine  sotto la rotula. Il miglior trattamento per questo è la proloterapia. Non conosciamo all’ora attuale uno studio che mostri l'aiuto a lungo termine  dell’artroscopia per la condromalacia ! Abbiamo documentato prima e dopo   con i raggi X che la  proloterapia può effettivamente migliorare la cartilagine.
La radiografia qui sotto non è quella del ginocchio di questo paziente, ma mostra  le ginocchia di un altro paziente trattate con proloterapia:

In  medicina,non ci sono garanzie assolute di successo ma le probabilità di recupero con la proloterapia sono eccellenti.
Un menisco lacerate deve essere rimosso? La risposta  almeno in prima istanza è no.Una persona con un menisco lesionato  deve tentare con la Proloterapia per cercare di stimolare la riparazione della lesione. E’ evidente che sarà necessario abolire, almeno per un certo periodo,  tutte quelle attività torsionali come il soccer, il tennis, lo squash, il golf che potrebbero interferire con la riparazione della lesione.
Cosa fare per un menisco lacerato o una condromalacia?  La nostra opinione è che le cose migliori da fare siano: 
1) valutare la postura del soggetto e iniziare una riprogrammazione posturale con l’ausilio di ortesi per modificare i carichi sull’articolazione 
2) utilizzare la proloterapia per stimolare la rigenerazione e desensibilizzazione del tessuto lesionato. La nostra opinione è che l’artroscopia rappresenti una metodica invasiva portatrice di un ulteriore squilibrio sull’articolazione e favorente l’insorgenza o l’aggravamento dell’artrosi.
La  proloterapia, stimolando la riparazione del tessuto lesionato, da garanzie per una restitutio ad integrum della funzionalità articolare rallentando la fase degenerativa e riducendo la componente algica. L’artroscopia rimuovendo tessuto come quello meniscale o cartilagineo  porta ad un invecchiamento  del ginocchio avviando  la persona ad un rischio molto maggiore di usura  la cui soluzione possibile  è solo protesica! Se una persona è stata sottoposta ad artroscopia e ed ha ancora i sintomi  che addirittura si sono aggravati o estesi potrebbe essere utile sottoporla ad una riprogrammazione Posturale e alla Proloterapia.
Il paziente sopracitato fu sottoposto ad una Riprogrammazione Posturale e a 8 sedute di proloterapia  ed attualmente sta bene.Se non fosse stato sottoposto ad artroscopia è probabile che sarebbero state necessarie meno sedute. 

Proloterapia, un’ alternativa non chirurgica  per un menisco lacerato