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La proloterapia può rappresentare una soluzione molto efficace per il trattamento dei dolori lombosacrali irradiati o meno agli arti inferiori. Infatti la chirurgia non è l’unica o ultima speranza se non si è tentata la via della proloterapia. Nel nostro studio quando una persona è un candidato appropriato alla proloterapia, egli/ella ha un 80-85% di chance di conseguire un buon risultato senza chirurgia, anche quando gli è stato detto che la chirurgia è la sua unica opzione.

 

Diagnosi errate

 

Quando una persona lamenta un dolore irradiato alla gamba, molti medici , spesso specialisti dell’apparato locomotore, fanno diagnosi di “sciatica” o di un problema a carico di un nervo, talora avvalorata solo dalla presenza di un esame neuroradiologico positivo. In una grande quantità di casi invece, non è un problema di nervo sciatico. Nei casi in cui le persone sofferenti per una patologioa sciatica non rispondono ai trattamenti canonici, va presa in considerazione la possibilità che si stia facendo un trattamento sbagliato che parte da una diagnosi sbagliata.

 

Indizi

 

Quali sono gli indizi che fanno pensare ad una lombosacralgia di tipo legamentaria? Uno degli indizi più comuni è che il paziente non lamenta parestesia.Se non c’è parestesia nella gamba /piede è dubbia la possibilità che ci sia una compressione di un nervo. Se c’è senso di intorpidimento o di bruciore , ma la sensazione nella gamba /piede/ è normale, è dubbio ci sia una vera compressione nervosa. Ci sono poi molti altri indizi. Se c’è sofferenza primaria a livello lombosacrale o nel collo e il dolore riferito alle estremità è meno del 25% , allora, ancora, è dubbio che ci sia una vera radicolopatia o sciatalgia. Cosa significa? Significa che c’è una grande probabilità che si tratti di una patologia legamentaria su cui la Proloterapia può funzionare. Un indizio molto suggestivo per una patologia legamentaria è la”theatre party syndrome” una sindrome caratterizzata da un dolore che si aggrava a riposo e migliora coi movimenti. Altri indizi utili sono rappresentati dall’assenza di segni di compressione come il segno di “Lasègue”, dal mantenimento dei riflessi osteo-tendinei e dall’assenza di deficit stenici. Esistono delle metodiche diagnostiche di stretching articolare che possono talora confermare la diagnosi di sindrome legamentaria. La Proloterapia è un trattamento che stimola la riparazione di aree danneggiate e dolorose, per esempio, il dolore lombosacrale riferito alla gamba o al piede . In più del 70% dei casi nelle patologie lombosacrali, un dolore irradiato spesso indica l’interessamento dei legamenti sacroliaci intrinseci o estrinseci. In effetti i legamenti possono riferire il dolore alle estremità e anche provocare torpore e bruciore. Quando una persona lamenta una “sciatica” ,si deve pensare ad un problema sacroiliaco prima che ad una lesione discale. Per le persone con lombosacralgia e/o cervicalgia riferita a gamba/piede/braccio/mano la proloterapia è spesso curativa. La proloterapia è somministrata una volta al mese in media per 3/6 volte.

Sciatalgia e Proloterapia