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Oggigiorno che la vita media si è allungata e dunque la popolazione  invecchia, il problema delle malattie dello scheletro su base degenerativa è al primo piano  negli ambulatori fisiatrici.

Se l'atteggiamento del medico fino ad oggi, di fronte ad una persona anziana, è sempre o quasi sempre stato di rassegnazione alle ineluttabili ingiurie del tempo, oggi è necessario e doveroso fare di più per dare sollievo a queste persone.Perdere la capacità di essere mobili e attivi è forse la cosa peggiore che possa accadere a persone che invecchiano.

Il movimento  attiva il microcircolo, lubrifica le piccole e grandi articolazioni con la produzione di sinovia, rigenera le cartilagini e permette dunque  il mantenimento della efficienza fisica. Se non si cammina non c'è nutrimento e dunque si aggravano i processi degenerativi a carico delle cartilagini e delle strutture capsulo-tendino- legamentose.

Camminare mantiene la gente viva e mantiene il corpo funzionante. Se si instaura la rigidità la prognosi è vieppiù sfavorevole. Poiché la maggior parte delle funzioni corporee declina con l'età, declina la capacità di guarigione e la risposta immunitaria.

Con l'età, il tessuto  legamentoso e  tendine diviene meno ricco di acqua,di proteine non collageniche e proteoglicani.

 I proteoglicani sono un materiale proteico che contiene una grande quantità di acqua.I proteoglicani e i sottocomponenti, come la glucosamina e condroitin solfato, consentono a strutture come i dischi intervertebrali, i legamenti, i tendini, le fasce e la cartilagine articolare di resistere alla pressione intensa.

La matrice di collagene diventa disorganizzata e incline alla lesione. La lassità cronica dei legamenti e dei tendini è una causa di dolore cronico nella popolazione che invecchia. Per queste ragioni, gli anziani possono rispondere in modo più lento e per questo motivo saranno necessarie più sedute di proloterapia.

Gli adolescenti, poichè sono in fase crescita della loro vita, raramente necessitano di più di un trattamento proloterapico per eliminare il dolore cronico.Qualche paziente novantenne guarirà più lentamente a causa dell' età e spesso ci vorranno più delle quattro classiche sedute di proloterapia per curare il dolore cronico. Il dolore non fa parte necessariamente del processo di invecchiamento.

Il dolore cronico ha sempre una causa che non è "la sindrome di vecchiaia". Il dolore cronico è quasi sempre dovuto alla debolezza dei legamenti. La Proloterapia può aiutare a rafforzare legamenti a qualsiasi età ed è il trattamento di scelta per il dolore cronico, indipendentemente dall'età.

Vecchiaia e Proloterapia