ZAFFERANO E LAVANDA FRANCESE: EVIDENZE, BENEFICI E POSSIBILI MECCANISMI SULLA DEPRESSIONE
Lo zafferano (Crocus sativus) e la lavanda (Lavandula angustifolia) sono tra le piante più studiate per il loro possibile ruolo nel benessere psicologico. Le evidenze disponibili indicano effetti interessanti sui sintomi depressivi e ansiosi.
Lo zafferano contiene principalmente crochine/crocina, crocetina, picrocrocina e safranale. I possibili effetti sul sistema nervoso sono stati associati ad attività serotoninergica(ovvero antidepressiva), antiossidante, antinfiammatoria, neuroprotettiva e neuroendocrina. Alcune ricerche precliniche suggeriscono una azione di queste piante sui circuiti della dopamina, su meccanismi di neuroplasticità e del BDNF(fattore di riparazione neurologico); tuttavia, questi meccanismi non sono ancora dimostrati in modo definitivo.
Una raccolta di dati da diversi studi fatta nel 2018, comprendente 7 studi randomizzati, ha rilevato una maggiore riduzione dei sintomi depressivi nei pazienti a cui veniva somministrato zafferano rispetto al placebo, mentre non ha evidenziato una differenza significativa rispetto agli antidepressivi sintetici.
Negli studi sulla depressione sono state utilizzate frequentemente dosi di circa 30 mg al giorno, generalmente per 6-8 settimane. Un trial più recente su 202 adulti con sintomi depressivi subclinici ha utilizzato 28 mg al giorno per 12 settimane, osservando un miglioramento del punteggio depressivo rispetto al placebo, senza eventi avversi gravi.Per la lavanda l’evidenza è particolarmente consistente per ansia, tensione e disturbi correlati. Una meta-analisi del 2021 ha trovato una riduzione dell’ansia e della depressione, ma ha sottolineato che gli studi specificamente dedicati alla depressione erano relativamente pochi.Un preparato orale standardizzato di olio di Lavandula angustifolia, è stato studiato a dosi di 80 mg al giorno per 10 settimane. Un' analisi di cinque studi, per un totale di 1.213 adulti, ha rilevato una riduzione significativa dell’ansia e una buona tollerabilità. In uno studio su persone con disturbo misto ansia-depressione, l’olio di Lavandula angustifolia ha prodotto una riduzione maggiore dei sintomi rispetto al placebo; tuttavia, questi risultati non equivalgono a dimostrare che la lavanda sia un trattamento autonomo della depressione maggiore. Sul piano farmacologico, l’olio di Lavandula sembra modulare alcuni canali del calcio voltaggio-dipendenti, riducendo l’eccitabilità neuronale e il rilascio di neurotrasmettitori eccitatori. Sono stati osservati anche effetti sulla serotonina, ma il meccanismo non coincide con quello dei farmaci antidepressivi.Le evidenze attuali suggeriscono che lo zafferano possa contribuire alla riduzione dei sintomi depressivi, mentre la lavanda presenta prove più consistenti per ansia e sintomi depressivi associati all’ansia. Nessuna delle due dovrebbe però essere considerata automaticamente equivalente a una terapia antidepressiva prescritta. Gli integratori possono inoltre avere interazioni e controindicazioni; gravidanza, allattamento, terapia farmacologica e disturbi psichiatrici richiedono particolare cautela.
Dott. Luciano Bassani


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