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AHI! HO MALE AI PIEDI... QUANTE VOLTE LO ABBIAMO DETTO O SENTITO DIRE - VEDIAMO LE CAUSE

Avere dolori ai piedi è una condizione molto invalidante che costringe il paziente a cambiare il suo stile di vita a causa del dolore avvertito ad ogni passo.


Questo è particolarmente vero per i dolori che riguardano il dorso del piede per la difficoltà ad individuare la causa del problema. Molto spesso questi tipi di dolore sono ingravescenti, ovvero nascono lievi, magari conseguenti ad un aumento di intensità o frequenza dell'attività fisica per poi aumentare di intensità. La causa del dolore è quasi sempre la regola del “troppo”:

troppo presto, troppo spesso, troppo a lungo.

Questo ci permette già di escludere le condizioni più gravi come fratture complete o lesioni di tendini o legamenti. In questi casi infatti il dolore è molto intenso, tanto da impedire il carico sul piede. Vi sono molteplici strutture che possono essere responsabili di questo dolore. La tendinite (ovvero l’infiammazione di un tendine) è una causa comune di dolore sulla parte superiore del piede.



Piede e tendine dachille
La tendinite è l'infiammazione di un tendine

È possibile sviluppare una tendinite dei tendini Tibiali Anteriori e degli Estensori delle Dita del piede, che vanno dalla metà della gamba fino alla metà superiore del piede. Il dolore sarà concentrato nel centro del piede e sul collo del piede. Data l'inserzione di questi muscoli il dolore potrebbe anche irradiarsi sulla faccia anteriore della gamba. Se il dolore è iniziato da poco tempo è utile mettere ghiaccio, assumere un antinfiammatorio e sottoporsi a sedute di laserterapia Utili alcuni esercizi di prensione con le dita dei piedi per alleviare lo stress del tendine, insieme alla flessione dorsale (flettendo il piede verso la gamba). Questo tipo di dolore è caratteristico dei piede con arco plantare alto (piede cavo), consigliabile quindi anche una visita posturale per la valutazione dell’appoggio del piede. Nei casi di tendinite che dura nel tempo e tende a diventare cronica (tendinosi) va considerata una terapia infiltrativa rigenerativa che stimola il processo di auto guarigione e rigenerazione del tendine (Proloterapia o PRP).In caso di attività sportiva troppo intensa o veloce si possono creare delle fratture da stress delle ossa meta-tarsali. Il secondo e quarto metatarso di solito sono i più colpiti. E’ un problema che si vede spesso nei corridori che hanno avuto lunghi periodi di riposo, per esempio a causa di un infortunio, e poi sono improvvisamente entrati in “modalità maratona”. Un segno caratteristico, afferma il chirurgo del piede Raffaello Riccio, è il gonfiore e il dolore concentrati sulla parte superiore del piede sopra le ossa meta-tarsali. In alcuni casi il gonfiore potrebbe essere così marcato da non rendere più visibili le vene. Le fratture da stress richiedono una strategia di trattamento più impegnativa, come un tutore, una terapia farmacologica specifica e un periodo di pausa fino a raggiungimento della guarigione. Il rischio è di creare una frattura completa o un’altra frattura da stress. L'utilizzo da parte degli sportivi di supporti non adeguati può essere una ulteriore causa di dolore. Lacci e scarpe da running troppo strette possono causare irritazione della parte superiore del piede. Il dolore si avverte esattamente nel punto in cui la lingua delle scarpe tocca la parte superiore dei piedi. Per fortuna la soluzione in questo caso è semplice, basta cambiare le scarpe o allentare i lacci. Il dolore andrà a scomparire entro due-tre settimane quando l’infiammazione si attenuerà. In molti casi ci si può’ trovare davanti a la diagnosi di neuroma. I neuromi sono ispessimenti dei nervi nei punti in cui le ossa meta-tarsali causano uno sfregamento sul nervo stesso e provocano un tipo di dolore bruciante. A volte il dolore è acuto, e corre lungo il piede fino alle dita Non c’è molto spazio tra i metatarsi, per cui un nervo infiammato e gonfio può peggiorare rapidamente i sintomi. Molto spesso l'origine di questo problema può essere ricondotto a scarpe troppo piccole o troppo strette attorno all’avampiede o a instabilità delle teste metatarsali.In questo caso bisogna cercare scarpe con più spazio nell'avanpiede e fare applicazioni di ghiaccio e un antinfiammatorio per ridurre l’infiammazione nelle fasi acute. In caso di instabilità dei metatarsi fondamentale la proloterapia.. Per confermare la diagnosi di neuroma è fondamentale una ecografia. In fine bisogna pensare all'osteoartrosi delle numerose articolazioni presenti nel piede. L’uso eccessivo delle articolazioni, specie in soggetti predisposti può portare a usura della cartilagine che riveste le ossa a livello delle articolazioni.. Dolore, rigidità, gonfiore, riduzione della mobilità saranno i sintomi indicativi di un processo artrosico. Specialmente nei casi di artrosi iniziale, oggi disponiamo di trattamenti di medicina ortopedica molto efficaci nell’arrestare l’evoluzione dell’artrosi e consentire una certa rigenerazione del tessuto deteriorato. Per questo è importante non sottovalutare i sintomi per arrivare ad una diagnosi in una fase iniziale della condizione artrosica.


Luciano Bassani


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