top of page

DA ISRAELE UNA NUOVA SPERANZA PER LA CURA DELLA DEPRESSIONE

La depressione è un disturbo dell’umore complesso e molto diffuso, caratterizzato non solo da tristezza persistente, perdita di interesse e riduzione dell’energia, ma anche da alterazioni del sonno, dell’appetito, della concentrazione e dell’autostima.
Doona depressa e infelice
La depressione è un disturbo dell'umore molto diffusohttps://www.studiomedicobassani.it/

Non è “semplice malinconia”, ma una vera e propria condizione clinica che può compromettere in modo significativo la qualità della vita.

Nonostante i grandi progressi degli ultimi decenni, la cura della depressione resta spesso basata su un approccio di “tentativi ed errori”: il medico prescrive un antidepressivo, si attende qualche settimana, si valuta la risposta e, se non funziona, si cambia terapia.

Questo comporta tempo, frustrazione, rischio di effetti collaterali e talvolta perdita di fiducia nel trattamento.

In questo contesto si inserisce l’innovazione di NeuroKaire, startup israeliana di medicina di precisione che sta attirando molta attenzione a livello internazionale. La sua tecnologia parte da una semplice provetta di sangue del paziente: le cellule vengono “ringiovanite” fino a uno stato simile alle cellule staminali e poi fatte maturare in veri neuroni personalizzati. Su questi neuroni vengono testati diversi antidepressivi, osservando quale provoca la risposta migliore.

In pratica, si crea una sorta di “cervello in miniatura” su una piastra, che permette di prevedere con maggiore precisione quale farmaco potrebbe essere più efficace per quel singolo paziente.

A rendere possibile questo salto è l’integrazione tra biologia cellulare e intelligenza artificiale: l’algoritmo di NeuroKaire analizza il comportamento dei neuroni e traduce i dati in indicazioni cliniche utili. Non si tratta di una cura miracolosa, ma di uno strumento avanzato che mira a ridurre tempi, errori terapeutici ed effetti collaterali, avvicinando la psichiatria alla medicina personalizzata.

Finanziata dall’European Innovation Council e in fase avanzata di validazione, questa tecnologia potrebbe, se confermata, cambiare nei prossimi anni il modo in cui vengono scelti gli antidepressivi, rendendo la cura della depressione più rapida, mirata ed efficace.

Luciano Bassani

Commenti


bottom of page