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GLI ALLEATI NATURALI CONTRO L'IPERGLICEMIA

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Iperglicemia e controllo metabolico: il ruolo di silimarina, berberina e quercetina. L’iperglicemia, ovvero l’aumento dei livelli di glucosio nel sangue oltre i valori fisiologici, rappresenta una condizione sempre più diffusa nelle società moderne, spesso legata a stili di vita sedentari, alimentazione squilibrata e predisposizione genetica.
Curcuma
Berberis aristata (nota anche come curcuma arborea) 

Se occasionale, può essere priva di effetti  negativi, quando invece diventa cronica, costituisce un importante fattore di rischio per lo sviluppo di patologie metaboliche più complesse. Tra queste, la più rilevante è il Diabete mellito, una sindrome caratterizzata da un’alterata regolazione della glicemia dovuta a difetti nella secrezione o nell’azione dell’insulina. In particolare, il Diabete mellito di tipo 2 è strettamente associato all’insulino-resistenza, una condizione in cui le cellule rispondono in modo inefficace all’insulina, favorendo un progressivo aumento della glicemia. Nel lungo termine, livelli elevati di glucosio nel sangue possono contribuire allo sviluppo di complicanze cardiovascolari, renali, neurologiche e oculari, rendendo fondamentale un controllo metabolico attento e continuo. Accanto agli interventi farmacologici e alle modifiche dello stile di vita — come una dieta equilibrata e l’attività fisica regolare — si è sviluppato un crescente interesse verso l’utilizzo di sostanze naturali come supporto nel controllo della glicemia. Tra i composti più studiati emergono la silimarina, la berberina estratta da Berberis aristata (nota anche come curcuma arborea) e la quercetina, molecole con proprietà differenti ma potenzialmente complementari. 


Cardo Mariano
Silybum marianum (cardo mariano)

La silimarina, complesso di flavonolignani estratto dal Silybum marianum 

(cardo mariano), è nota soprattutto per la sua azione epatoprotettiva. Il fegato svolge un ruolo chiave nel metabolismo del glucosio, regolando processi di immagazzinamento e rilascio del glucosio. Alcune evidenze suggeriscono che la silimarina possa contribuire a migliorare la sensibilità insulinica e a ridurre lo stress ossidativo epatico, favorendo indirettamente un miglior equilibrio glicemico. Un’azione più diretta è attribuita alla berberina, alcaloide presente nella Berberis aristata. La berberina HCl, è tra i composti naturali più studiati per il metabolismo degli zuccheri. Il suo meccanismo d’azione coinvolge l’attivazione dell’AMPK, un enzima centrale nel bilancio energetico cellulare, con effetti che includono una maggiore captazione del glucosio da parte dei tessuti, una riduzione della produzione epatica di glucosio e un miglioramento della sensibilità all’insulina. La quercetina, flavonoide diffuso in molti alimenti di origine vegetale, è studiato per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Può aiutare a contrastare lo stress ossidativo associato all’iperglicemia e, secondo alcune ricerche, modulare l’assorbimento intestinale dei carboidrati, riducendo i picchi glicemici dopo i pasti. L’associazione di questi tre composti appare particolarmente interessante perché agisce su più livelli: la berberina interviene direttamente sul metabolismo del glucosio, la silimarina supporta la funzione epatica e la quercetina contribuisce alla protezione cellulare. Questa sinergia può rappresentare un valido complemento a uno stile di vita sano, che resta comunque il pilastro fondamentale nella gestione della glicemia. La silimarina, berberina e quercetina rappresentano un approccio integrato promettente nel supporto al metabolismo glucidico. La ricerca continua a evolversi, ma i dati disponibili suggeriscono che la fitoterapia, se utilizzata in modo consapevole, può offrire un contributo utile nel mantenimento dell’equilibrio glicemico.

 

Luciano Bassani

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