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NEL PADEL SI VINCE CON LA PREPARAZIONE ATLETICA.

  • 1 minuto fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Negli ultimi anni il padel ha vissuto una crescita straordinaria, non solo nel numero di praticanti ma soprattutto nel livello di gioco. Gli scambi sono più lunghi, il ritmo più alto e i giocatori sempre più esplosivi.

Padel

In questo scenario la preparazione atletica è diventata una componente decisiva, quasi al pari della tecnica e della tattica.

«Oggi chi vuole migliorare davvero non può più prescindere dal lavoro fisico»,

spiega Paolo Marangon, maestro nazionale FITP, preparatore atletico FITP e direttore tecnico Padel8.

«Il padel moderno richiede velocità, resistenza e grande capacità di recupero. Senza una base atletica adeguata si rischia di rimanere indietro».Il padel è uno sport fatto di scatti brevi e cambi di direzione rapidissimi. In pochi metri il giocatore deve accelerare, frenare, ruotare il corpo e tornare in posizione. Allenare forza, reattività e accelerazione permette di arrivare prima sulla palla e di eseguire colpi più efficaci. «La rapidità di piedi oggi fa la differenza – sottolinea Marangon – perché il tempo di preparazione del colpo è sempre più ridotto».

Il padel sollecita in modo significativo articolazioni e muscoli, in particolare ginocchia, caviglie, spalle e avambracci. Per questo la preparazione atletica ha anche una funzione preventiva. Un programma corretto include lavoro sul core (tronco), mobilità articolare, stabilità di ginocchio e anca e un’attenzione particolare alla spalla e al gomito.

«Chi si allena bene – spiega Marangon – riduce drasticamente il rischio di infortuni e riesce a giocare con maggiore continuità nel tempo».

Nel padel moderno gli scambi possono diventare molto lunghi e ripetitivi, con pause minime tra un punto e l’altro. Una buona base aerobica e anaerobica consente di mantenere alta la qualità dei colpi anche nei momenti più intensi della partita.

«La differenza spesso si vede nei finali di set – osserva Marangon – quando chi ha più energie riesce a restare lucido e a prendere le decisioni giuste».

La forza nel padel non nasce solo dal braccio. Gran parte della potenza deriva dal lavoro coordinato di gambe, core e rotazione del tronco.Un allenamento mirato migliora la potenza dello smash, la stabilità in difesa e la precisione nei colpi giocati dopo l’uscita dal vetro. In altre parole, aumenta l’efficacia complessiva del gioco.Un corpo più forte, mobile ed equilibrato permette anche di esprimere meglio la tecnica. Posizionarsi correttamente sulla palla, gestire le transizioni tra difesa e rete e mantenere un timing preciso richiede infatti qualità fisiche specifiche.

«La tecnica senza una base atletica adeguata funziona solo fino a un certo livello», conclude Marangon. «Nel padel di oggi il lavoro fisico non è più un optional, ma una parte essenziale dell’allenamento».

Secondo gli specialisti della preparazione nel padel, il lavoro fisico dovrebbe includere cinque pilastri:


  1. forza funzionale (con esercizi come squat e lavoro su core e adduttori),

  2. velocità e agilità con scatti brevi e cambi di direzione,

  3. mobilità di anche, caviglie e spalle,

  4. resistenza specifica con allenamenti a intervalli ad alta intensità

  5. prevenzione degli infortuni con esercizi per la cuffia dei rotatori, il polso e l’equilibrio.


Una formula che sempre più giocatori, anche a livello amatoriale, stanno iniziando a integrare nei propri allenamenti.Perché nel padel di oggi, la differenza non si fa soltanto con la racchetta, ma anche con la preparazione atletica.

 

Luciano Bassani

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