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Quando un soggetto  si presenta alla visita denunciando un dolore muscolo- scheletrico insorto senza particolari motivi , spesso lentamente e  che magari è andato aggravandosi interessando man mano altri segmenti scheletrici la domanda da porsi è se non esistano degli squilibri del sistema tensionale responsabili di questo.
Si deve procedere allora a valutare il sistema tonicoposturale  seguendo un protocollo d'esame che miri alla valutazione ed eventuale correzione del o dei recettori in disfunzione.

 

Lateralità
La prima valutazione del soggetto mira alla determinazione della lateralità perché spesso è proprio questa , se per qualche motivo invertita, che  possono insorgere molte problematiche a catena.
A questo controllo è utile abbinare il test di Lang o il TNO che mira alla determinazione  della fusione delle immagini la cui mancanza può determinare disturbi sia di tipo doloroso che di equilibrio.

 

Podobaroscopio e Stabilometria

Il soggetto viene poi fatto salire a piedi nudi su una pedana luminosa che permette la valutazione dell'appoggio dei piedi e nel contempo mediante un filo a piombo si possono valutare le frecce rachidee cioè lo spazio tra rachide e filo a piombo. 
Per una più corretta valutazione delle strategie del sistema tonico posturale si utilizza poi la stabilometria che mediante una serie di parametri  può dare al posturologo elementi utili per valutare  la condizione del sistema e  valutare l'utilità delle correzioni.
In successione vengono  valutati i principali recettori disfunzionanti ( piede, occhio, cicatrici, apparato stomatognatico, ) poi corretti in progressione  per valutare quali di questi incida sullo squilibrio posturale.
In particolare è estremamente importante l'esame posturale in  pediatria , soprattutto in corso di ortodonzia, di presenza di difetti di convergenza prossimale , dei deficit di stereopsia (ottimo e rapido da eseguire il TNO) e dell'asse oculare (Test di Maddox a prismi ruotanti). Le condizioni anomale che talvolta si ripercuotono sulla sfera attenzione/apprendimento sono l'esoforia o strabismo convergente (quando il bulbo guarda verso il naso), l'exoforia o strabismo divergente (sguardo verso l'esterno), l'iperforia (sguardo verso l'alto) e l'ipoforia (sguardo verso il basso) per le ripercussioni sulla sfera attenzione/apprendimento. Casi di iperattività scolastica potrebbero trovare una risposta proprio nella diagnosi di queste problematiche. Specialisti oftalmologi dello Shiley Eye Center hanno trovato una corrispondenza tra la sindrome della disattenzione, denominata ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) e i problemi di fissazione prossimale. La ADHD, dalle statistiche americane, rappresenterebbe uno dei più comuni problemi psichiatrici legati all'infanzia ed una convergenza insufficiente, cioè l'incapacità di tenere gli occhi a fuoco su un oggetto vicino, sarebbe legata a doppio nodo con la sindrome.
Importante anche l'individuazione dei segni dello scompenso: spalla più alta, bacino "slivellato" spesso segni iniziali di uno scompenso che evolve in scoliosi.

La Posturologia