Sarcopenia, il nemico silenzioso dei muscoli: come riconoscerla e prevenirla - Movimento e Proteine per la prevenzione
- 3 giorni fa
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Con l’avanzare dell’età è normale perdere parte della forza muscolare, ma quando la riduzione della massa e della funzione dei muscoli compromette l’autonomia si parla di sarcopenia, una malattia oggi riconosciuta che aumenta il rischio di cadute, fratture, ricoveri e disabilità.

Sebbene colpisca soprattutto gli over sessantacinque, il processo di perdita muscolare inizia già intorno ai quarant’ anni e può accelerare in presenza di sedentarietà, alimentazione inadeguata o malattie croniche. I primi segnali sono spesso sottovalutati: difficoltà a salire le scale o alzarsi da una sedia, camminare più lentamente o sentirsi meno stabili. Sintomi che non andrebbero considerati una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento, ma un campanello d’allarme da approfondire. Le cause della sarcopenia sono molteplici. All’invecchiamento fisiologico si associano la riduzione dell’attività fisica, un apporto insufficiente di proteine, la carenza di vitamina D e patologie come diabete, insufficienza cardiaca e malattie infiammatorie croniche. Anche lunghi periodi di immobilità, ad esempio dopo un intervento chirurgico o un ricovero, possono determinare una rapida perdita di massa muscolare. Esiste inoltre uno stretto legame tra sarcopenia e dolore muscolo-scheletrico. L’infiammazione favorisce contemporaneamente la perdita di muscolo e l’aumento del dolore, creando un circolo vizioso: il dolore porta a muoversi meno, la ridotta attività accelera la perdita muscolare e questa peggiora ulteriormente la funzionalità e il dolore.
Per interrompere questo meccanismo è fondamentale un approccio integrato. L’esercizio fisico, in particolare quello di resistenza con pesi o elastici, rappresenta il trattamento più efficace e dovrebbe essere praticato almeno due o tre volte alla settimana, associato ad attività aerobica come cammino, bicicletta o nuoto.
Anche l’alimentazione svolge un ruolo essenziale: è importante assumere un adeguato quantitativo di proteine distribuite durante la giornata, privilegiando pesce, uova, latte e derivati, legumi e carni magre, insieme a frutta e verdura ricche di vitamine e antiossidanti. In alcuni casi il medico può consigliare un’integrazione nutrizionale. Tra le opzioni studiate vi sono i peptidi di collagene, che, associati all’allenamento e a un corretto apporto proteico, potrebbero contribuire al mantenimento della massa e della funzione muscolare. Formulazioni contenenti peptidi di collagene, glicina, vitamine C, D, K e del gruppo B, insieme a calcio, magnesio e zinco, possono rappresentare un supporto complementare, senza sostituire esercizio fisico e corretta alimentazione. La diagnosi di sarcopenia è semplice e si basa sulla valutazione della forza, della massa muscolare e della capacità di movimento. Riconoscerla precocemente permette di avviare programmi personalizzati che migliorino forza, equilibrio e autonomia. La sarcopenia non è una conseguenza inevitabile dell’età. Mantenersi attivi, seguire un’alimentazione equilibrata e intervenire tempestivamente ai primi segnali significa preservare l’indipendenza e la qualità della vita anche negli anni più avanzati.
Dott. Luciano Bassani

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