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Rieducazione in Controresistenza Adattata


Il paziente può eseguire sia da solo utilizzando come elemento di resistenza una palla o un elastico, sia con l'aiuto di una seconda persona.

 

  • Ginnastica con resistenza elastica: si tratta di una ginnastica che sfrutta una resistenza elastica (palla, parabordo) per attivare un meccanismo di sinergia e antagonismo muscolare.

  • Ginnastica con elastico: si tratta di una metodica che utilizza un elastico più o meno rigido a seconda della necessità che viene legato con una estremità su di un elemento fisso (calorifero, gamba di un tavolo, maniglia ecc.) mentre con l'altra viene fissato all'articolazione su cui si desidera agire. Successivamente vengono prescritti al paziente determinati esercizi che vengono effettuati contro la resistenza opposta dall'elastico.

  • Ginnastica in contro-resistenza adattata: si tratta di una metodica che sfrutta la resistenza opposta da una seconda persona su un determinato segmento corporeo per rilasciare gruppi muscolari contratti o tonificare gruppi muscolari ipotonici favorendo il recupero della mobilità articolare. Questa metodica ideata e sistematizzata da R.J. Bourdiol consta di tre fasi.

  • Messa in posizione: è caratterizzata da un corretto posizionamento del segmento in questione.

  • Messa in tensione: lo scopo di questa fase è la decontrazione degli elementi muscolari contratti responsabili dei blocchi articolari funzionali mediante l'attivazione del circuito inibitore.

  • Rieducazione in contro-resistenza adattata: dalla fase di massima messa in tensione si chiede al paziente di ritornare nella posizione di partenza mentre il terapista si oppone con una resistenza dinamica e calibrata che deve essere variabile e con dei rilasciamenti improvvisi per sfruttare il meccanismo automatico che regola il rapporto tra i diversi gruppi muscolari definiti "agonisti- antagonisti". Se il paziente aziona un determinato segmento corporeo mentre il terapista esercita una certa resistenza che improvvisamente viene meno perché lascia andare bruscamente, si rilancia il circuito gamma attivatore mettendo in gioco il sistema agonista-antagonista spesso utile e necessario per il riequilibrio o il mantenimento di una corretta funzione motoria. Grazie a queste manovre in contro-resistenza adattata si possono ottenere dei validi risultati nei casi di squilibrio muscolare nei differenti distretti scorpori dovuti ad alterazioni della statica o nelle forme post-traumatiche (esiti di colpo di frusta, distorsioni della caviglia, esiti di interventi chirurgici ecc.). È importante sottolineare che questa tecnica rieducativi fonda il suo meccanismo d'azione su un circuito neurologico di regolazione del tono muscolare detto "circuito gamma", che è un sistema binario che accoppia un baro-recettore intramuscolare sensibile all'estensione ad un baro-recettore posto sull'inserzione osteo-tendinea dello stesso muscolo che impedisce ogni rischio di disinserzione annullando la contrattura. Tutte le manovre violente di spinta manipolativa che caratterizzano molte scuole di manipolazione sono escluse da questa fine tecnica rieducativa perché ritenute traumatiche e antifisiologiche.

Fisioterapia